Ho iniziato la lettura di un libro che avevo da molto tempo nella mia Libreria. La copertina verde, che si intona alla mia camera da letto, mi ha attirata verso di lui e ho iniziato a leggere la trama di questo racconto di cui avevo visto il film tempo fa.
Il libro è di Antonia Byatt “Possessione.Una storia romantica”.
Il film – o il libro - parla delle vicessitudini amorose del poeta vittoriano Randolph Henry Hash (Jeremy Northam) e della poetessa Christabel La Motte (Jennifer Ehel).
Incuriosito dal casuale ritrovamento di due lettere indirizzate a una donna da un famoso poeta dell'epoca vittoriana, Roland Michell, un giovane ricercatore, contatta Maud Bailey, studiosa di Christabel LaMotte, la destinataria delle lettere.


E’ possibile cambiare la storia grazie alla scoperta di due lettere nascoste?
La risposta è sì, e lo dimostrano i protagonisti del film, entrambi studiosi di letteratura vittoriana, che, dopo aver scoperto un’intensa storia extraconiugale tra i rispettivi poeti, oggetti del loro studio, finiscono invischiati in un sentimento,uniti dal desiderio e dalla passione verso questa storia, vecchia più di un secolo.
Maud Bailey (Gwyneth Paltrow) è una studiosa delle opere ma è anche una giovane donna incapace di buttarsi in un rapporto sentimentale che, quando incontra l’amore, scappa impaurita; Roland Mitchell (Aaron Eckhart), è un americano che grazie ad una borsa di studio si trasferisce a Londra per approfondire le sue ricerche sul poeta Randolph Henry Ash, anche lui, dopo svariate delusioni amorose, restio a lasciarsi andare e a intraprendere una relazione. Ma è proprio attraverso questo tuffo nel passato che i due ricercatori finiranno per innamorarsi follemente, lasciando dietro le loro spalle queste antiche e castranti paure. Da Londra a Parigi, passando le suggestive campagne inglesi, nuotando in un mare di passione, di poesia e di impossibili legami, caratterizzato dal salto continuo tra passato e presente: le due storie d’amore, quindi, finiscono per intrecciarsi e diventare un unicum inscindibile.
In POSSESSION si affronta il tema della paura dei sentimenti attraverso il ritratto di due storie d'amore che si svolgono in epoche differenti e si riflettono l'una nell'altra: se da un lato la vicenda ottocentesca tra i letterati Randolph e Christabell è quella di un amore travagliato che non può essere dichiarato al mondo e che lascerà dietro di sé vita e morte, dall'altro la storia dei due ricercatori Roland e Maud è quella di un sentimento che non si riesce a dichiarare all'altra persona come a se stessi.



Amore come fiamma che brucia e consuma, scalda e distrugge, chiodo fisso che si conficca nel cuore. La passionale possessione che deriva dalla conoscenza delle altrui seppellite vicende, il proprio disorientamento esistenziale, il timore di affrontare l’ardore e in definitiva la vita stessa. Un destino scandito da lettere spedite, strappate, mai aperte, abbandonate, mai ricevute e in cui si alternano segnando, le vite dei protagonisti passati.
In tempi come quelli attuali, in cui la comunicazione e' ridotta a stringati SMS, fa piacere leggere questo libro che ci fa appassionare di letteratura, di poesie e farci sentire ancora il fascino di una corrispondenza in lettere che ha il sapore di altri tempi e il rimpianto del presente, che non può, oggi, essere vissuto con semplicissime lettere d’amore.
Ovviamente le poesie e le lettere nel libro sono molto di più di quelle citate nel film; questa a dire il vero è l’unica differenza che ho riscontrato, anche se aver prima aver visto il film, mi ha aiutato molto a immaginare e ambientare le scene del libro.
Buona lettura!