
Vi avevo promesso un post su Palazzo Farnese a Caprarola
e cercherò di ricordare tutti i sentimenti e le sensazioni che mi ha suscitato. Da come potete vedere il palazzo è molto imponente, ma la cosa veramente magnifica di questo palazzo sono i suoi giardini e una palazzina che il principe si era fatto costruire nel parco per incontrare le sue amanti (Casina del piacere - come da foto sotto).
Le sue fontane ricordano in parte quelle di Villa d’Este a Tivoli, anche se sono insuperabili, e in piccolo possiamo anche trovarle a Villa Lante a Bagnaia. Piccola parentesi; ho visto questi giardini dopo palazzo Farnese e quindi anche se in piccolo mi sono piaciuti molto e la villa è vicino ad un parco molto grande. Essendo durante la settimana ho notato il silenzio quasi religioso di quel luogo, ma sicuramente la domenica sarà molto diverso. Io invece sentivo solo il rumore dell’acqua nelle piccole cascate e fontane che caratterizzano il percorso. 
[Villa Lante è un bellissimo parco rinascimentale, dove è situata la famosa fontana dei Giganti. Dall'alto si notano le precise geometrie del giardino con al centro la fontana dei Quattro Mori. I giochi d’acqua e le fontane, le palazzine “gemelle” Gambara e Montalto, il grande parco con la ghiacciaia, la casina di caccia e le numerose fontane sparse nel bosco la rendono una meta sicuramente da non perdere, soprattutto dopo aver visto i giardini di Caprarola e Villa D’Este a Tivoli. La storia dice che nel 1568 prende possesso del castello di Bagnaia e di tutte le sue pertinenze il cardinale
Giovanni Francesco Gambara da Brescia. Si tratta di una svolta decisiva per il futuro di Villa Lante, il Gambara è infatti tra i cardinali più ricchi e sensibili del suo tempo, e non mancherà di dimostrarlo con la realizzazione della maggior parte delle opere, giardino compreso, che oggi possiamo ammirare a villa Lante, quando appunto proprio in quegli anni stavano sorgendo, a Caprarola, Roma e Tivoli, luoghi di rara bellezza, il Palazzo Farnese con i suoi giardini, gli Orti Farnesiani sul Palatino e la villa d’Este.
La tradizione vuole, anche se mancano prove documentali a sostegno di questa tesi, che il progettista di Villa Lante fosse il Vignola. Tale attribuzione è comunque confortata dall’analogia con i caratteri ed i dettagli dell’architettura vignolesca sviluppati in particolare negli Orti Farnesiani e nel Palazzo Farnese di Caprarola.
Sicuramente, in epoca successiva, e dopo la morte del Vignola avvenuta nel 1573, intervenne nei lavori l’architetto senese Tommaso Ghinucci, esperto di idraulica e creatore anche a villa d’Este.
Il Vignola disegnò probabilmente il giardino e progettò due fabbricati gemelli sovrastati da terrazzamenti. La villa subì vari passaggi “cardinalizi” finchè non fu concessa (dal 1656 al 1933) in proprietà, alla famiglia Lante della Rovere (da cui il nome Villa Lante)].
Tornando a Palazzo Farnese,
devo dire che i giardini sono davvero maestosi, anche se, ripeto, incomparabili ai giardini di Villa d’Este. Si notano subito i giochi d’acqua già visti di Tivoli e quindi in effetti si viaggia dentro una copia, seppur molto bella.
Le sale interne sono belle e maestose. Il palazzo in effetti é molto grande, solo che non sò perché, mi lasciò un senso di desolazione, forse troppo spoglio di mobili anche se molto ricco di affreschi.Una curiosità: i giardini della Villa si chiamano "Orti farnesiani" (con lo stesso nome dei giardini della famiglia sul colle Palatino a Roma), ée sono uno splendido esempio di sistema di terrazzamenti, collegati dal Vignola con la residenza attraverso dei ponti. I lavori per il giardino furono iniziati nel 1565 da Giacomo Del Duca, utilizzando per i terrazzamenti la terra di scarico delle fondamenta della Chiesa del Gesù a Roma, e si conclusero solo nel 1630, sotto la direzione di Girolamo Rainaldi.