venerdì, 27 aprile 2007

Quando sono arrivata in questo giardino non pensavo di trovare in verità un borgo medievale dove le piante sono state armoniosamente inserite in quello che è ormai un grande paese fantasma. Ninfa 1 Ingresso rosatoAnche il castello sembra guardare dall’alto per dirci la storia di questo luogo. Ma noi per il momento guardiamo con ammirazione le piante, i colori dei tanti fiori e le limpide acque del ruscello.Ninfa_6

E' il posto ideale per passare un pomeriggio o una mattina, a seconda della luce del sole che si preferisce catturare nelle foto e nei paesaggi.

Questa oasi non é mai uguale.

Ci sono fioriture ogni mese e quindi ogni volta di vedono colori diversi.

Le piante incantano con la loro bellezza e davvero sembra un posto fatato.

Andateci, se potete.

http://www.aptlatinaturismo.it/ninfa.htm

Oggi l'oasi di Ninfa è amministrata dalla Fondazione di Roffredo Caetani ed è aperta al pubblico per visite guidate il primo sabato e domenica del mese, da aprile a novembre.

Palazzo Caetani - Via Botteghe Oscure, 32 - Tel. 06.68803231

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lunedì, 16 aprile 2007

...di domenica mattina, sono stati un po' faticosi, ma bellissimi e imperdibili. piazza_e_palazzi_michelangeloLa piazza e i 3 palazzi sono stati ideati da un progetto di Michelangelo e eseguiti in epoche diverse. Il tutto é stato costruito sopra antichi templi romani che gli scavi sotterranei hanno riportato alla luce, negli antichi splendori. Il palazzo del Senato o Campidoglio, sorge sopra l'antico Archivio di Stato romano che é stato aperto al pubblico e affaccia magnificamente sui fori imperiali.pavimento_di_alabastro_dagli_horti_lamiani_2 affaccio_sul_foro_romano_dalla_galleria_del_tabulariumInteressante il ritrovamento agli Horti Lamiani di un intero pavimento che é stato riportato alla luce e risalente ad epoca romana, dove si coglie il grande e fino lavori degli artigiani. Nel Palazzo dei Conservatori sono esposte opere del 500-600 e tutta la parte etrusco-greco-romana. E' stato anche creato un nuovo spazio espositivo dove é stata collocata la statua originale di Marco Aurelio (la copia é nella piazza).statua_equestre_bronzea_di_marco_aurelio Le varie stratificazioni hanno permesso anche lo studio dei basamenti con i diversi livelli, molto interessante. Il passaggio poi che é stato creato per unire i due palazzi passando sotto la piazza é veramente suggestivo e allietato da un sottofondo musicale davvero rilassante e adatto all'ambiente. Le sale del Palazzo sono molto maestose e enorme. Una curiosità. Sembra che in cappella_pal_conservatoriquesto palazzo sia stato girato il film del Marchese del Grillo e proprio in questa piccola cappella che é all'interno del palazzo c'è stato l'incontro storico tra il papa e il marchese. La Cappella é un piccolo gioiello, tra l'altro, perchè il soffitto é a stucchi in rilievo alternato con affreschi. Sono davvero tante le sale e le statue importanti racchiuse in questo palazzo, ma io faccio vedere quella forse e sicuramente più simbolica di tutte. sala_della_lupaLa parete é dal punto di vista storico il primo esempio di registrazione cronologica con tutti i nomi dei senatori di Roma, riportati e montati su questo muro dai due archi dai quali provengono, ora distrutti.

salone_musei_capitoliniIl palazzo nuovo é invece stato costituito come museo dall'inizio e quindi é strutturato in pompa magna, pieno di statue e busti. NOn bastano 5 ore per vedere tutto e non ho menzionato la bellissima terrazza dove affaccia il bar su Palazzo Caffarelli.

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venerdì, 13 aprile 2007

Uno spunto di lettura mi ha fatto riflettere sulle motivazioni che mi hanno spinto fino ad ora a scegliere viaggi, itinerari e posti. Mi sono resa conto effettivamente che ho sempre viaggiato sul desiderio di vedere un artista ben preciso e quindi poi farmi prendere e incuriosire da tutto il resto. Ho visto Trento, annunciazioneVerona e Mantova sulla scia del Mantegna, anche se non é assolutamente da me preferito, però nè ero incuriosita. Invece sono andata ad Amsterdam per vedere Caravaggio-Rubens, il confronto, (in cui il Caravaggio era incomparabilmente superiore) e sono andata a Venezia perché volevo vedere i colori del Tiziano e i quadri del Tintoretto, e quindi ogni volta ho seguito il desiderio, le emozioni che quel particolare posto può suscitarmi e quindi unire il piacere di vedere dei quadri con il piacere di scoprire una nuova città e tutto quello che ne consegue. Viaggio per curiosità, prima di tutto, dingle-la-costa-a-nordma c’è un viaggio invece, che vorrei tanto fare prima o poi, perché fa parte di un sogno. Non ci sono mai stata ma dentro di me sento di appartenere a quel luogo e lo immagino come un mio ambiente-passato, di un’altra vita. Vorrei un giorno vedere le scogliere d’Irlanda.

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mercoledì, 04 aprile 2007

Non sò se é capitato anche voi, sicuramente si, ma a volte quando si stà in colonna su una strada o sul raccordo e in lontananza si sente una sirena, improvvissamente le macchine fanno come Mosè nel Mar  Rosso e si aprono magicamente per far passare la volante, creando quasi una corsia che poi si richiude dopo il passaggio.
Bè sembra una cazzata, ma l'effetto "mar rosso" nel traffico, mi fa un certo non sò che!!

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lunedì, 02 aprile 2007

Un originale percorso storico e artistico gratuito, intitolato “Luce di pietra” e luce_di_pietra_farnese_romaorganizzato dall'Ambasciata di Francia in Italia, propone un percorso notturno inedito, attraverso alcuni celebri luoghi di Roma, e più precisamente luoghi francesi. Da Palazzo Farnese a Villa Medici, passando per le chiese francesi di San Luigi dei Francesi e San Nicola dei Lorenesi.

Io ho scelto Palazzo Farnese che è sede dell'Ambasciata di Francia in Italia dal 1874.palazzo_farnese_roma

Appena entrati nel cortile del Palazzo, si respira una certa curiosità nell’entrare in un posto solitamente chiuso e non visitabile, dove abbiamo dovuto consegnare documenti per entrare e passare dentro controlli come se fosse stato un aeroporto, e la consapevolezza di entrare in “terra straniera”, impercettibile la sensazione che tutto questo ci sia stato rubato. Comunque un faro al centro del piazzale inonda a fasce di luci, corvi imbalsati e trafitti da frecce, appesi dall’alto e che sembrano essere ancora in volo. Inquietante, devo dire, e anche velatamente iettatorio, visto che il corvo a Roma, porta male. Un certa sensazione negativa mi ha invasa e mai più lasciata per tutta la visita.

Il primo percorso ci porta nei sotterranei del Palazzo, di epoca romana ed eccezionalmente aperti al pubblico per questo appuntamento.

Devo dire che sono stati ritrovati dei pavimenti di mosaici veramente ben conservati, ma l’accostamento moderno-antico, purtroppo a me non è piaciuto molto.

Una vera cazzata il primo accostamento con mosaico romano di disegni di mare, con la macchina di Pasolini (perché è morto vicino al mare!!!!) o una serie di fasci di luci fucsia-verdi che illuminano ad intermittenza il mosaico più bello, quello dei cavalli e cavalieri, sempre di epoca romana.

L’unica cosa che ho trovato veramente carina, è stata l’idea di riempire delle vasche-ruderi di epoca romana, dove sembra ci arrivasse il fiume quando straripava, con milioni di lampadine, che erano illuminate da una lampadina senza vetro che attaccata al soffitto, girava con un meccanismo, a cui erano appesi tanti fili che davano il rumore e l’illusione che davvero lì ci fosse il mare.

Dopo i sotterranei ci hanno fatto salire al primo piano, dove c’è il famoso salone dei Carracci. galleria_farnese_carracciUn po’ pacchiana come tipo di pittura, e sinceramente l’accostamento moderno mi è sembrato parecchio fuori luogo, anche se era originale. Si trattava di un rettangolo di luci al neon blu che davano al soffitto affrescato la colorazione grigia e quindi profondità ai disegni, con enormi tende bianche che svolazzano nella sala e ricoprivano le pareti (dove invece dietro c’erano statue romane) con tanti materazzi bianchi in terra, dove dovevano sdraiarci e vedere da lì il dipinto-soffitto.
Devo dire che il palazzo nel complesso mi è sembrato molto pesante, pacchiano, con carta-stoffa alle pareti e mobili di dubbio gusto francese, visto che tutto quello che in verità c’era dentro Palazzo Farnese è stato rubato da Napoleone e portato in Francia.

Almeno mi sono tolta una curiosità e per finire in bellezza, con i miei amici, abbiamo trovato una piccolissima pizzeria con forno a legna a Trastevere, dove abbiamo mangiato un pizza molto buona e dei filetti di baccala fritti da paradiso in terra, il tutto accompagnato da un simpatico cameriere romano che ci ha divertito per tutta la serata.

(Piccoli cenni storici, tanto per dire che la sua costruzione fu affidata nel 1515 a Sangallo il Giovane, allievo del Bramante, al quale succederanno altri tre architetti: Michelangelo dal 1546 al 1549, il Vignola dal 1555 al 1573 e Giacomo della Porta dal 1575 al 1589. Nel 1589, dopo 75 anni di lavori, la costruzione dell'edificio è ultimata. Fra le bellezze di Palazzo Farnese, citiamo oltre la Galleria dei Carracci, il Salone d'Ercole e la Sala dei Fasti Farnesiani.) Per la sua mole e forma il palazzo era chiamtato il dado dei Farnese ed era considerato una delle "Quattro meraviglie di Roma", insieme a Il cembalo dei Borghese, a La scala dei Caetani e a Il portone dei Carboniani.

 

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