lunedì, 28 maggio 2007

A 5 km. da Collepardo, circondata da un bellissimo bosco, si adagia il complesso maestoso della Certosa di Trisulti.certosa_4

Varcato un primo ampio portale lo sguardo è attratto subito da un insieme di costruzioni e un silenzio, un bianco quasi reverenziale, con 250px-Trisulti_chiesagradoni che scendono fino al piazzale principale, dove si erge la Chiesa, la villa di Innocenzo III e la foresteria nobile sulla cui parete esterna spicca l'orologio solare con i segni zodiacali.

certosa15_aLa chiesa è in stile gotico. Entrando e aspettandoti tutt’altro stile, rimani senza fiato nel volgere lo sguardo sulla volta in alto, completamente affrescata. Una sensazione di pieno, di cielo, di nuvole e di angeli.trisulti012

L'interno è diviso al centro da un muro a mò di iconostasi. Il tutto in legno scuro e con una bellissima porta intarsiata. In entrambi i locali ci sono le classiche panche in legno scuro del coro, maestose e antiche, sembra quasi che parlino in quel silenzio, dove si vedono frati che non ci sono e si sentono parole che sono state dette nei secoli. L’altare centrale è molto prezioso e decorato con gemme, alabastri, marmi preziosi offerti dagli Asburgo d'Austria all'allora priore di Trisulti. 

I frati hanno il vestito bianco e nero, e mio figlio ha subito detto che erano della juve!!
La Certosa è Monumento Nazionale e custodisce anche una ricca Biblioteca Statale con 25.000 volumi. (che noi purtroppo non abbiamo visto, perché chiusa).trisulti9h

Tornando indietro e risalendo la rampa cordonata che porta all'ingresso, a destra, un cancello in ferro immette in un bellissimo giardino molto curato farma_tria cui si sale nei locali della antica farmacia. La farmacia custodisce un preziosissimo erbario e pitture e mobili in stile pompeiano, più vari cristalli e vasi in ceramica dipinta. Mi aspettavo una farmacia medievale, questa invece é del 1700 e si vede dallo stile dei barattoli e dei mobili al suo interno. farmacia_trisultiI monaci usavano lavorare le erbe e le spezie raccolte sui monti circostanti per estrarne le essenze e gli aromi, ancor oggi gelosamente conservati nelle vetrine all'interno della farmacia.

certosa3Entrando a destra un salottino. Ci raccontano che il corridoio ed il salotto sono stati dipinti dal Balbi riproducendovi anche il farmacista dell'epoca Fra Ricciardi nell'atto di entrare nel salotto da una porta anch'essa dipinta. La pittura a frandezza naturale, secondo quanto racconta il Balbi stesso, ha tratto in inganno più di qualche visitatore che, all'entrare nel salotto, avrebbe accennato un saluto all'indirizzo del frate.

Essendo arrivati tardi, abbiamo corso abbastanza nel vedere tutto e la cosa carina è stato alla fine, quando parlando con un frate che tentava di piantare l’insalata nell’orto, ci ha invece fatto entrare nell’antico chiostro e fatto vedere le antiche celle dei frati. Ignoravo che vivevano in appartamenti formati da 3 ambienti, quindi avevano 3 porte per uno e un orto da coltivare e curare. E’ stato molto gentile e secondo me aveva voglia di parlare.

Infine con mio figlio abbiamo fatto l’ultima tappa nel locale all’uscita, una rivendita di liquori confezionati dagli stessi padri Cistercensi succeduti ai Certosini nel 1947. Abbiamo fatto incetta di cartoline e comprato un amaro per mio papà. Anche una piccola cioccolata fondente che è invece arrivata a casa completamente sciolta… la_certosa_di_trisulti

Da qui l’obbligo (per fame) di fermarci nel vicino ristorante, assolutamente delizioso, vicino ad un ruscello e circondato dai monti e dai boschi. L’aria era così fresca e dopo mangiato, quando ci siamo seduti sotto l’ombrellone, quasi ci siamo appisolati.ruscello-rist C’era una pace incredibile e questo è il bello di fare queste gite durante la settimana quando tutti lavorano.

La successiva tappa sono state le Grotte.

Una guida ci ha illustrato la storia e ci ha lasciato liberi di entrare e sentire tutta la magia di un posto praticamente vuoto a parte noi.

E’ stata una sensazione incredibile entrare in quelle grotte, praticamente soli.

La paura, come un gigante che ti inghiotte, lo spettacolo delle stalattiti e delle stalagmiti, creato dallo stillicidio delle acque nel corso dei millenni, è di una bellezza ineguagliabile, fotogrotte_1che ha assunto caratteri straordinari ed incredibili, visto che avendo le grotte una entrata di luce molto grande, ha reso il tutto di un colore grigio-nero (molto diverso, per esempio, dalle grotte di Frasassi). Oltre la grotta maggiore c’è una sala minore, ora chiusa al pubblico, per salvaguardare la piccola colonia di pipistrelli che la popola.

Peccato!! Avrei davvero voluto vederli, anche se mio figlio era letteralmente terrorizzato e dice di averli visti in volo (la paura gli ha fatto venire le allucinazioni!!), e si è morto di paura. E’ uscito più bianco del bianco!!

Anche io sono diventata bianca come un lenzuolo, quando all’uscita ho letto che avrei potuto incontrare ragni che abitano la grotta!! Che schifo!!

grottecollepardoComunque, dopo la paura iniziale le grotte mi hanno fatto sentire tante sensazioni contrastanti. Ho visto le persone che si sono rifugiate al suo interno per fuggire alla guerra e acceso fuochi e improvvisamente mi sono sembrate meno fredde, perché in fondo sono state testimoni di vicende umane, di pensieri e parole che quelle rocce hanno sentito e assorbito. Ovviamente anche i fuochi accesi hanno contribuito a rendere scuro il colore di questa grotta.

Quando penso ad una grotta, penso ad un bisogno di protezione, ma stare dentro una grotta, più che protezione, mi dava una sensazione di viaggio all’interno di me stessa e le cose che vedevo in ogni angolo.

Le stalagmiti sembrano figure umane enormi e le grotte di Collepardo sono state, da tempo immemorabile, denominate "Grotte dei bambocci", ma sono anche conosciute con il nome di "Grotte Regina Margherita", in seguito alla visita della sovrana nel 1904, ci ha detto prima la guida.

Ci eravamo abituati alla temperatura interna e quando siamo usciti è stato come respirare vento caldo.

Purtroppo non abbiamo potuto vedere la Grande Dolina, aperta solo di domenica pomeriggio.  pozzoIl Pozzo d'Antullo è una grandiosa voragine di origine carsica, creatasi a seguito dello sprofondamento della volta di una cavità sotterranea, la cui circonferenza è di 300m e la profondità massima di 70m. Lungo le pareti verticali pendono meravigliose cortine di stalattiti, mentre il fondo è celato da una ricca e lussureggiante vegetazione. dolinaLa rarità del fenomeno e lo stesso aspetto selvaggio e sinistro hanno acceso nei secoli la fantasia popolare, che ha intrecciato leggende e fantastici racconti sull'origine di questa dolina, la maggiore per dimensione in Europa e tra le più grandi del mondo, uno dei più straordinari spettacoli della natura.

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venerdì, 25 maggio 2007

...mi domando sempre se il sentimento che ci fa abbandonare i libri in giro, regalati ad amici, biblioteche e altro, sia davvero di puro altruismo?!!morteg

Io ci ho pensato un po' su e devo ammettere che per me é il miscuglio della necessità di liberarmi di libri che non ho spazio da tenere e che anche se belli ho più piacere che vengano letti da altri che lasciati soli e tristi dentro una buia libreria (almeno la mia...).

Poi ci sono quei libri che non presteresti mai nemmeno al tuo migliore amico per non sanguinare quando ti torna con una piccola piega sulla copertina. Sarò un pò matta, ma io per questo, ho ricomprato un libro. Sono libri che amo particolarmente e che con gelosia e morbosa protezione, conservo a vista. Magari solo per vedere il colore della copertina e il titolo che mi evoca letture passate e sensazioni provate.

By, Elisa

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martedì, 08 maggio 2007

Mi sono regalata un week end a Firenze con mio figlio e siamo andati con una mia amica e l’amico di mio figlio. L’occasione mi è stata data dalla guida ormai “nostra”, con cui faccio molte visite guidate a Roma, che aveva in programma per il 5 maggio gli “Uffizi”.

Sono andata solo una volta a Firenze un anno fa, ma non ero riuscita ad andare agli Uffizi, vista anche la fila lunghissima che bisogna fare per entrare.

Così ho pensato che fosse una cosa carina provare ad andare con mio figlio che ormai ha 12 anni!! Ho prenotato due camere in un convento di suore francescane e devo dire che è stata davvero una bella esperienza. Abbiamo viaggiato con l’eurostar e quindi molto comodi, in poco tempo eravamo a Firenze.museo_casa_dante

I ragazzi sono stati felicissimi, soprattutto perché siamo andati a vedere “la casa di Dante”. Stanno studiando la Divina Commedia e quindi sono stati molto entusiasti della cosa.

Il letto dove dormiva Dante era davvero piccolo per i nostri standard. C'era anche una sala con gli stemmi e le divise dei guelfi e ghibellini.

Le sale della Divina Commedia con i dipinti giganti dei gironi e molti disegni di autori famosi di scene della commedia.

Costumi d'epoca e cenni della sua vita.

mostra_davinci_martello

Anche il museo delle macchine di Leonardo Da Vinci davinciè stato davvero molto interessante e bello.mostra_davinci Loro si sono appassionati e gli è davvero piaciuto molto, anche perché le macchine si potevano quasi tutte toccare e usare per vederne il funzionamento. Sopra vedete la foto del martello che con la manovella batteva ad un ritmo cadenzato...ma la macchina che più mi ha sconvolto é stata una macchina da guerra falciatrice, che con un movimento rotatorio perfezionava in senso micidiale la tecnina già usata dai Romani di usare le falci alle bighe, per tagliare le gambe agli avversari...vi lascio solo immaginare cosa poteva essere un carro trainato da un cavallo e quattro falci che in un movimento rotatorio falciavano il nemico!!

Dopo aver visto un prototipo della nostre auto, la bicicletta, la maschera da sub, il salvagente, la tavola per fare self sul mare e molto altro...io e mio figlio abbiamo sentenziato che sicuramente Leonardo da Vinci non era solo un genio, ma un viaggiatore dal futuro!!mostra_davinci_bici

Il museo é privato e proprio al centro di Firenze. L’unica pecca di questo viaggio è stato il tempo. Un po’ di pioggia, ma davvero Firenze è una città “pocket” come dice la mia amica.

Ponte Vecchio ha sempre lo stesso fascino (peccato che mancano i soldi per poterlo davvero assaporare nel suo splendore!!) e anche questa volta non siamo riusciti ad andare a vedere il David, vista la lunga fila.

La visita guidata agli Uffizi è stata molto interessante, anche se la pittura medievale a me un po’ annoia. uffiziPreferisco Tiziano, il Caravaggio e i Fiamminghi. Sublime la sala del Botticelli, anche se per i miei gusti è ancora un pittore troppo statico!!

Certo devo dire che per i ragazzi è stato un po’ pesante, ma sono stata felice che mio figlio abbia riconosciuto molti dei quadri perché li aveva studiati e quindi già visti sui libri di scuola.

Non so’ perché ma non sono rimasta molto impressionata dagli Uffizi. Forse li immaginavo più maestosi e un po’ sono rimasta delusa. E’ un parere puramente soggettivo, si intende.

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giovedì, 03 maggio 2007

Trastevere è la mia zona, se non altro perché ci lavoro e quindi ci passo quasi tutto il giorno.

Và da sé che anche le visite mediche ormai le ho concentrate in zona, ed ora, specificatamente, all’ospedale israelitico all’isola Tiberina.200px-Ripa_-_piazza_san_bartolomeo_all_isola_051208-02

L’ospedale si estende nel vecchio Lazzaretto che fu concesso in uso nel 1900. Prima di questa data era un Convento Francescano (1600-1800) adibito a lazzaretto appunto, in caso di pestilenze.

Nel Medioevo la struttura templare veniva utilizzata come residenza fortificata dai Pierleoni, ai quali successero i Caetani. Il palazzo Pierleoni Caetani divenne poi convento francescano.

Un po’ di storia non ci stà mai male, perché è appunto di questo che voglio parlare.

Ho avuto modo di frequentare vari ospedali, ma solo in questo si respira la storia nel vero senso della parola.

Gli ambulatori sono tutti dentro stanze alla cui testa c’è un nome di famiglia ebreo, quindi mentre attendi nel lungo corridoio, vagando con lo sguardo ti capita di leggere “Ester David Limentani” o “Mosè Grazia Levi” e le stanze non sono numeri ma diventano nomi e quindi pensieri e quindi storia. Ti domandi chi fossero e se siano ancora vivi o vittime dell’olocausto.200px-Roma-isola_tiberina01

Il percorso di entrata è già un museo informativo, in cui su cartelloni giganti c’è la storia dell’ospedale, il ruolo che ha avuto nella seconda guerra mondiale, e fatti storici importanti come la strage davanti la Moschea.

Oltre a questo, è un ospedale particolarmente efficiente e pulito. Tanto che ormai faccio lì tutte le mie visite mediche. Il personale è gentile e i medici sono bravi.

D'estate poi, la punta dell'isola-nave, viene scenicamente riempita da un cinema all'aperto, pizzeria e win bar con tanto di cuscini sulle scalinate per godermi il panorama e il fresco che viene dal fiume.

Adesso c'è un piccolo comando di Polizia dotato di gommoni, quindi credo sia il reparto specializzato per i soccorsi nel fiume.

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