Salendo gli scalini, io e la mia amica ci imbattiamo subito, alla prima viuzza, in un piccolo gattino, spaurito. Due uomini cercavano di coccolarlo, prima di renderci conto tutti che aveva gli occhietti completamente chiusi da una crosta gialla. Il ragazzo con infinita pazienza gli ha ammorbidito e staccato le croste gialle fino ad aprire lentamente gli occhietti del gattino cieco che poi per lo spavento di vedere è scappato come un razzo. Solo dopo un po’ ci siamo rese conto che erano gay e mi domando se un uomo vero si sarebbe messo lì con infinita pazienza ad aiutare quel piccolo gattino…mah… percorrendo le viette riusciamo ad arrivare al Duomo.
Purtroppo è chiuso. Sulla piazza si affaccia per fortuna il Museo di Bonifacio VIII, che per fortuna troviamo aperto, essendo già le 12.00.
Una suora gentile ci accoglie e il biglietto sono solo 2 euro. Di sopra la guida stà aspettando di formare un piccolo gruppo e quando arriviamo noi inizia il racconto storico della città di Anagni. Mi è piaciuto tantissimo, per alcuni versi, più della visita alla città, perché il ripasso storico dentro la Sala degli Scacchi mi ha dato l’impressione di farmi tornare indietro nel tempo, seduta su quelle sedie di legno scuro e vedevo con la mia mente i personaggi storici mano mano che lui raccontava…
Sinceramente pensavo che il palazzo fosse molto più grande, visto che ospitava i Papi nel periodo estivo, invece è davvero modesto. Nella Sala degli Scacchi è famosa la leggenda del famoso schiaffo che Giacomo Sciarra Colonna avrebbe dato al papa e da cui prese nome l'episodio “schiaffo d'Anagni”. Storicamente accadde a Papa Bonifacio VIII, in lotta con Filippo IV il Bello. Poco prima di pronunciare la scomunica contro il re di Francia il Papa fu imprigionato dai Francesi e dai partigiani guidati da Guglielmo di
Nogaret e Giacomo Sciarra Colonna, ma fu successivamente liberato dai cittadini insorti. La successiva Sala delle Oche conserva un pregevole affresco a muro
da cui deriva appunto il nome. Si accede poi ad una sala che era una terrazza aperta sul giardino, ora altro grande salone coperto. Nel salone anche una citazione di Dante che nella divina commedia in un canto, cita Anagni.
Troviamo una Locanda caratteristica dove mangiare e poi ci sediamo in un bar con terrazza per passare le ore fino alle 15,00 e andare a vedere il Duomo. La cosa simpatica che chiacchierando non ci siamo rese conto che praticamente si sono dimenticate di noi…avevano fatto il cambio turno e ignoravano che stavamo sedute in terrazza...hi, hi… Così poi abbiamo preso un buonissimo caffè skekerato in bellissimi calici neri e comodamente sedute abbiamo passato il tempo.
Ad onor della fama della città dei Papi, ho trovato il Duomo davvero molto misero.
Le pitture veramente scadenti e pacchiane, di pregio invece il soffitto anche se l’unica cosa veramente pregevole del Duomo, secondo me. è il pavimento a mosaico dei fratelli Cosmani.
Vero gioiello della cattedrale è però la cripta, situata sotto il presbiterio e le cui dimensioni sono di 8 m. per 19 m. La cripta si presenta divisa, come la chiesa soprastante, in tre navate traverse da due file di colonne su cui poggiano gli archi che sostengono le ventuno volte con cui è coperta l'intera area. Vi si accede tramite le scale in fondo alle due navate; inizialmente l'ingresso doveva essere un passaggio segreto capace di difendere i tesori ivi nascosti; questa infatti l'originaria destinazione del luogo (dal greco Kryptòs= nascosto). Al suo interno la cripta è completamente ricoperta d'affreschi, in un perfetto stato di conservazione.
Purtroppo troviamo le Chiese tutte chiuse. Poi si lamentano del poco turismo.
Sinceramente ho trovato Anagni veramente una cittadina brutta, molto trascurata. 
Altro posto invece da andare a vedere, perché ristrutturato da poco, è il Palazzo Comunale. Attualmente ospita la mostra di “Leonardo da Vinci”, quella che sono andata a vedere a Firenze ultimamente con i bimbi…(a saperlo!!!). Ci sono le stesse riproduzioni delle macchine di Leonardo, più qualcuna che a Firenze non c’era. La sala comunale è davvero molto caratteristica, medievale e con un bellissimo patio. Sembra
effettivamente di tornare indietro nel tempo…
Visto che eravamo in zona, ci siamo allungate alle Terme di Fiuggi. Praticamente era la prima volta che ci mettevamo piede e ci ha detto pure culo che era sciopero (i dipendenti non li pagano da 8 mesi...poverini) e quindi non abbiamo pagato per entrare. A quanto sembra il biglietto si aggira sui 11 euro, compreso di visita medica. Perché sembra che quest'acqua miracolosa non sia per tutti. Io infatti ho la pressione leggermente alta e quindi non mi sono azzardata...anche se l'ho assaggiata. La cosa impressionante sono le centinaia e centinaia di sedie... C'era pochissima gente e ci siamo sedute al fresco. Per questo si stà molto bene lì sotto anche se sembra di entrare in un posto degli
anni '50. Abbiamo fatto amicizia con una coppia che viene da Palermo tutti gli anni per le cure. Ci hanno spiegato come funziona il posto e abbiamo piacevolmente conversato per tanto tempo. Ci siamo persino scambiate ricette di cucina... Abbiamo parlato di tutto e devo dire, che alla fine, per noi giovani, le Terme più che un bagno nell'acqua... sono state un "bagno" nella vita.