venerdì, 22 giugno 2007

Mi sono resa conto che non riesco a cominciare la giornata se prima non ho sfogliato il epolismio giornale preferito: Epolis, distribuito gratis al Bar...soprattutto l'oroscopo. He, he
A parte gli scherzi, leggo molto volentieri gli articoli e i commenti di alcuni giornalisti che ci scrivono.
Inoltre gradisco particolarmente la pagina dedicata alle lettere e agli sms dei lettori, quindi del popolo, quindi dei cittadini, quindi una finestra reale aperta sul nostro paese e quello che pensa veramente la gente.

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martedì, 19 giugno 2007

Salendo gli scalini, io e la mia amica ci imbattiamo subito, alla prima viuzza, in un piccolo gattino, spaurito. Due uomini cercavano di coccolarlo, prima di renderci conto tutti che aveva gli occhietti completamente chiusi da una crosta gialla. Il ragazzo con infinita pazienza gli ha ammorbidito e staccato le croste gialle fino ad aprire lentamente gli occhietti del gattino cieco che poi per lo spavento di vedere è scappato come un razzo. Solo dopo un po’ ci siamo rese conto che erano gay e mi domando se un uomo vero si sarebbe messo lì con infinita pazienza ad aiutare quel piccolo gattino…mah… percorrendo le viette riusciamo ad arrivare al Duomo. anagniPurtroppo è chiuso. Sulla piazza si affaccia per fortuna il Museo di Bonifacio VIII, che per fortuna troviamo aperto, essendo già le 12.00.

Una suora gentile ci accoglie e il biglietto sono solo 2 euro. Di sopra la guida stà aspettando di formare un piccolo gruppo e quando arriviamo noi inizia il racconto storico della città di Anagni. Mi è piaciuto tantissimo, per alcuni versi, più della visita alla città, perché il ripasso storico dentro la Sala degli Scacchi mi ha dato l’impressione di farmi tornare indietro nel tempo, seduta su quelle sedie di legno scuro e vedevo con la mia mente i personaggi storici mano mano che lui raccontava…

salapalpapaleSinceramente pensavo che il palazzo fosse molto più grande, visto che ospitava i Papi nel periodo estivo, invece è davvero modesto. Nella Sala degli Scacchi è famosa la leggenda del famoso schiaffo che Giacomo Sciarra Colonna avrebbe dato al papa e da cui prese nome l'episodio “schiaffo d'Anagni”. Storicamente accadde a Papa Bonifacio VIII, in lotta con Filippo IV il Bello. Poco prima di pronunciare la scomunica contro il re di Francia il Papa fu imprigionato dai Francesi e dai partigiani guidati da Guglielmo di salaocheanagniNogaret e Giacomo Sciarra Colonna, ma fu successivamente liberato dai cittadini insorti. La successiva Sala delle Oche conserva un pregevole affresco a murodanteanagni da cui deriva appunto il nome. Si accede poi ad una sala che era una terrazza aperta sul giardino, ora altro grande salone coperto. Nel salone anche una citazione di Dante che nella divina commedia in un canto, cita Anagni.

Troviamo una Locanda caratteristica dove mangiare e poi ci sediamo in un bar con terrazza per passare le ore fino alle 15,00 e andare a vedere il Duomo. La cosa simpatica che chiacchierando non ci siamo rese conto che praticamente si sono dimenticate di noi…avevano fatto il cambio turno e ignoravano che stavamo sedute in terrazza...hi, hi… Così poi abbiamo preso un buonissimo caffè skekerato in bellissimi calici neri e comodamente sedute abbiamo passato il tempo.

Ad onor della fama della città dei Papi, ho trovato il Duomo davvero molto misero. anagni_2Le pitture veramente scadenti e pacchiane, di pregio invece il soffitto anche se l’unica cosa veramente pregevole del Duomo, secondo me. è il pavimento a mosaico dei fratelli Cosmani.

anagni_criptaVero gioiello della cattedrale è però la cripta, situata sotto il presbiterio e le cui dimensioni sono di 8 m. per 19 m. La cripta si presenta divisa, come la chiesa soprastante, in tre navate traverse da due file di colonne su cui poggiano gli archi che sostengono le ventuno volte con cui è coperta l'intera area. Vi si accede tramite le scale in fondo alle due navate; inizialmente l'ingresso doveva essere un passaggio segreto capace di difendere i tesori ivi nascosti; questa infatti l'originaria destinazione del luogo (dal greco Kryptòs= nascosto). Al suo interno la cripta è completamente ricoperta d'affreschi, in un perfetto stato di conservazione.
Purtroppo troviamo le Chiese tutte chiuse. Poi si lamentano del poco turismo. palcomanagniSinceramente ho trovato Anagni veramente una cittadina brutta, molto trascurata. foglio33
Altro posto invece da andare a vedere, perché ristrutturato da poco, è il Palazzo Comunale. Attualmente ospita la mostra di “Leonardo da Vinci”, quella che sono andata a vedere a Firenze ultimamente con i bimbi…(a saperlo!!!). Ci sono le stesse riproduzioni delle macchine di Leonardo, più qualcuna che a Firenze non c’era. La sala comunale è davvero molto caratteristica, medievale e con un bellissimo patio. Sembra salacomdavincieffettivamente di tornare indietro nel tempo…
 


Visto che eravamo in zona, ci siamo allungate alle Terme di Fiuggi. Praticamente era la prima volta che ci mettevamo piede e ci ha detto pure culo che era sciopero (i dipendenti non li pagano da 8 mesi...poverini) e quindi non abbiamo pagato per entrare. A quanto sembra il biglietto si aggira sui 11 euro, compreso di visita medica. Perché sembra che quest'acqua miracolosa non sia per tutti. Io infatti ho la pressione leggermente alta e quindi non mi sono azzardata...anche se l'ho assaggiata. La cosa impressionante sono le centinaia e centinaia di sedie... C'era pochissima gente e ci siamo sedute al fresco. Per questo si stà molto bene lì sotto anche se sembra di entrare in un posto degli FIUGGI_laz_0112anni '50. Abbiamo fatto amicizia con una coppia che viene da Palermo tutti gli anni per le cure. Ci hanno spiegato come funziona il posto e abbiamo piacevolmente conversato per tanto tempo. Ci siamo persino scambiate ricette di cucina... Abbiamo parlato di tutto e devo dire, che alla fine, per noi giovani, le Terme più che un bagno nell'acqua... sono state un "bagno" nella vita.

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venerdì, 15 giugno 2007

Una mia cara amica questo week va a Venezia. Purtroppo non ho potuto accompagnarla, anche se rivedere Venezia sarebbe stato di un piacere immenso. Di nuovo dentro quelle stradine e quello strano silenzio, il rumore dell'acqua e il viaggio del tempo che sembra lascarci sospesi dentro una città senza tempo... Avrei preso i battelli per andare a vedere le isole e le chiese che ancora mi mancano di vedere. E forse, sarei andata a vedere la Biennale. Quest'anno un po' curiosa di questo angolo di futuro in una città del passato!tintoretto

E mi sono ricordata dell'articolo che trovai pochi giorni dopo essere stata a Venezia e aver visto tanti di quei quadri che ero totalmente inebriata di colori e sensazioni. Si trattava della scoperta di due ricercatrici della National Gallery of Art di Washington, che hanno svelato il mistero dei colori nella pittura di Lorenzo Lotto e Jacopo Tintoretto: i coloristi veneziani del Cinquecento mescolavano i colori con polvere di vetro per aumentare la brillantezza.

Allora la sensazione quasi di abbaglio di alcuni quadri mi fu più chiara, come un mosaico che andava ad incastrarsi e completava quella visita sensoriale e culturale che avevo appena fatto a Venezia.

 

Trafugamento del corpo di San Marco (Venezia-Tintoretto)

 

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martedì, 12 giugno 2007

Ho avuto tempo di leggere un libro piccolissimo, uno degli ultimi di Camilleri. Una vera schifezza. Se non me lo avessero prestato e richiesto nel giro di pochi giorni, credo proprio che non lo avrei letto.lepecoreeilpastore
Però é così. Anche quando un libro non mi piace voglio andare fino in fondo. E' un questione di principio.
NOn si può avere un parere su un libro, anche se é brutto, se prima non lo si é letto tutto.
Gli altri che mi fanno questo effetto, di solito, languono anni sul mio comodino, in attesa. A dire il vero, siccome sono diventati quasi 5, li ho nascosti dentro l'armadio, così non li vedo... 
Tornando al libro di Camilleri, parte tutto da una lettera che una Madre superiora invia al Vescovo "
Non sarebbe il caso di dirglielo, ma glielo diciamo per fargli ubbidienza [...] Quando Vostra Eccellenza ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offrì la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore". (16 agosto 1956, lettera dell'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro al vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo). L'immagine di queste povere ragazze lasciate (fatte?) morire di fame e di sete per salvare la vita di un anziano vescovo è apocalittica, quasi insostenibile, esteticamente travolgente. E Camilleri su questa cosa ci fa una pappardella lunga e noiosa senza arrivare mai al nocciolo di una questione che in verità non si saprà mai. Almeno del come... macabri dettagli, comprendo, che però incuriosiscono il lettore dall'inizio e non vengono/verranno mai dissipati. Il resto é noia.

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venerdì, 08 giugno 2007

Ho iniziato un nuovo libro che sembra dalla trama essere molto bello, ma proprio non riesco a proseguire. Ho come un blocco... vorrei tanto divorarlo ma é come se sentissi che non sono dell'animo giusto. 13_storia

Eppure il libro sin dalle prime pagine mi ha fatto entrare dentro di lui. C'è tutto quello che mi piace in una storia. Una libreria, tanti libri e con somma invidia una ragazza che praticamente ci lavora e abita, essendo libreria di famiglia, passione di famiglia.

Devo ancora trovare le librerie che sanno di legno e di antico. Quelle che ho frequentato a Roma fino ad ora sono molto fredde e moderne. Asettiche direi. Cosa che non deve essere una libreria.
Una libreria deve essere come la storia, vecchia anzi antica e devi sentirci dentro l'anima e le storie delle persone che negli anni hanno preso e riportato i libri. I loro sospiri, i loro pensieri, i loro sogni e la gioia, l'appagamento per aver trovare un bel libro. Questo deve essere una libreria secondo me, ma evidentemente no secondo il comune.

Forse sono davvero antica!!!

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giovedì, 07 giugno 2007

Mi capita questo libro tra le mani. E' di mio figlio, veramente. tri009Lo deve leggere per le letture scolastiche. Sono incuriosita. Mi rendo conto che effettivamente non ho mai letto la loro storia, anche se sapevo simile a Romeo e Giulietta. E così una sera mi sono immersa nella lettura di questa leggenda che sembra abbia origine celtiche.
Il giorno dopo per caso faccio un giro in internet e scopro altre ben due versioni della storia.
Così la sera consulto l'enciclopedia Encarta. Dice che la storia essendo una leggenda passata di parola in parola si presta a varie interpretazioni e versioni, anche se in grande linee ci sono similitudini.
tristanoeisottaPoiché nulla avviene per caso, la sera dopo, scopro per caso su Sky che davano proprio il film di Tristano e Isotta.
Incuriosita lo guardo e ovviamente era ancora un'altra versione.
E' stato incredibile che in pochi giorni abbia avuto il desiderio di leggere praticamente un classico scolastico che evidentemente avevo saltato, vederne una versione cinematografica e curiosare sul web per vedere le varie versioni.

Il film comunque é stato molto bello.

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martedì, 05 giugno 2007

gatta_leggeQuesta é la mia gatta...intellettuale...
Ogni volta che apro un giornale o un libro lei ci si sdraia sopra!!! E il trucco di due giornali, come vedete, non funziona più...trova il modo di prendere tutto o semplicemente ci si sposta...
La mia pozzolottola é proprio come la padrona...quando trova qualcosa da leggere...non resiste!! hi, hi...
CErto la riempio di coccole...anche perché la lascio sola a casa tutto il giorno e quindi quando sono a casa mi si incolla come la vinavil...
Una presenza discreta...ma dolcissima.

miciaForse dovrei cercare un giornale per gatti!!

Sicuramente in un'altra vita era una persona molto colta, che amava leggere e ...era sicuramente una donna intellettuale!!

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