venerdì, 30 novembre 2007

Questa mattina mia mamma é stata malissimo e l'abbiamo portata in ospedale... forse una ischemia. Non l'ho mai vista ridotta così. Ho sentito la sensazione di perderla... e improvvisamente non vedendola lucida ho pianto per tutte le cose che non gli ho detto e quelle che non avrò il coraggio di dirle mai... Il 118 l'avrebbe portata ad un vicino ospedale che non ha buona fama, così ci hanno aiutato a portarla in macchina con la carrozzina e di corsa con mio padre l'abbiamo portata al Policlinico... Che angoscia. Tutti quei letti in fila dentro uno stanzone e la sala di attesa piena di gente, di sguardi che chiedono notizie, che sanno di attesa,  di angoscia, di dolore e di ...speranza.
Ma saperla sola dentro quella stanza...non ci fanno entrare. Li ho pregati, vorrei tanto tenergli la mano ...ma sanno solo dire che i parenti non possono entrare!!
The_Roses_of_Heliogabalus


Forse dovrei invidiare questo quadro di Alma Tadema...morire sotto un letto di rose... a lei che gli manca l'aria e non riesce a respirare ...prego Dio di non lasciarla andar via sola, dentro un freddo ospedale... lei é tanto stanca...tanto stanca di soffrire...ancora...e in questa sala dove vengono parcheggiati tanti letti...nemmeno il conforto di una mano... "i parenti non possono entrare!!!"...sanno dire solo questo.
Come se non bastasse già la paura e anche la solitudine di non sentire vicino un viso amico ... avrei tanta voglia di urlare!!

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giovedì, 29 novembre 2007

...interessante articolo quello di oggi sul Corriere della Sera a proposito di amori infedeli, di Willi Pasini.
Scrive alcuni esempi di traditori recidivi e incalliti come IL TRASGRESSORE - Cerca l'emozione intensa, per lui il piacere vero è solo quello proibito: le coccole lo fanno sbadigliare.
IL SESSODIPENDENTE - Spesso introdotti al sesso troppo precocemente, persino da bambini, questi soggetti sono spinti da una irrefrenabile voglia di sesso fine a se stesso:
per loro la passione è solo fisica.
DOPPIA VITA
- Oggi il problema si riduce quasi solo a tenere il partner il più possibile all'oscuro di tutto, almeno fino a quando non si imponga una netta scelta di campo. Come gestire, quindi, una doppia vita? C'è chi ricorre alla tecnica delle «famiglie parallele», due nuclei speculari organizzati nella stessa maniera tra i quali il fedifrago può migrare senza complicazioni. C'è chi è costretto, per le ragioni più disparate, a privilegiare un nucleo familiare «forte», ma continua a tradire il partner in modo furtivo
per alimentare il proprio inguaribile narcisismo.
Molti, più di quello che si possa pensare, hanno una moglie a casa e un fidanzato o rapporti con altri uomini...bisessuali ...e altro ancora.
...e pensare ...che esistono veramente persone così e non sanno di non poter amare.
tradimento

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martedì, 27 novembre 2007

le_cucitriciSono veramente felice di non essermi persa la mostra al Chiostro del Bramante sui Macchiaioli. Veri gioielli che comprendono tanti veristi e naturalisti. Veramente una gioia per gli occhi e l'ennesima conferma che anticipando gli impressionisti francesi, hanno dato molto e di qualità con la conferma ennesima di De Nittis, visto tempo fa, e altamente di gran lunga più bravo di tutti gli impressionisti francesi che ho visto.
I macchiaioli è stato un movimento pittorico che si è sviluppato a Firenze nella seconda metà dell'Ottocento. Il termine venne coniato nel 1862 da un anonimo recensore della «Gazzetta del Popolo» che così, in senso dispregiativo, aveva definito quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine ad un rinnovamento antiaccademico della pittura italiana in senso verista. Il movimento si propose di rinnovare la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è verista opponendosi al Purismo accademico, e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro, suonatriciall'inizio ottenuti tramite una tecnica chiamata dello specchio nero, ovvero utilizzando uno specchio annerito col fumo che permetteva di esaltare i contrasti chiaroscurali all'interno del dipinto.
In mostra ci sono quadri di De Tivoli, Borrani, Sernesi, Cecioni, Abbati, Cabianca, e Lega_2considerati fra gli esponenti principali del movimento: il livornese Giovanni Fattori, Silvestro Lega da Modigliana (Forlì) ed il fiorentino Telemaco Signorini. Il loro luogo di ritrovo fu inizialmente il Caffè Michelangelo di Firenze. Tuttavia, molti pittori di questa corrente operavano anche a Livorno e nella Maremma, grazie al mecenate Guido Martelli, dove potevano raffigurare scene di vita agreste in uno straordinario scenario naturale caratterizzato da colori molto forti e accesi che permettevano di dare ancora più risalto alle loro opere. Martelli dilapidò in pochi anni tutto il suo patrimonio immobiliare per sostenere i suoi amici che morirono quasi tutti soldati, per l'Unità d'Italia.
...ovviamente ho fatto incetta di segnalibri (come é mia abitudine...) :))
I loro quadri dipingono anche la condizione femminile dell'epoca, donne in casa a cucire, ricamare, fare gomitoli della lana e se escono possono andare solo in chiesa a pregare o a passeggiare severamente controllate e scortate da donne più grandi e a pochi passi da loro, anche se fidanzate. Sempre con gli occhi bassi. Mai, in un qualsiasi quadro la donna ha la sfrontatezza di guardare direttamente...dalla tela.

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lunedì, 26 novembre 2007

...leggendo stamattina un oroscopo celtico, sono venuta a conoscenza di questi alberi secolari e monumentali che sorgono nella foresta di Sherwood, nella contea inglese del Nottinghamshire. E' quindi con vero piacere e molta curiosità che vi copio quello che poi ho letto di seguito...:ROWUAN

"L’albero monumentale più antico d’Europa, e il più grande in Italia, è un impressionante castagno detto “dei cento cavalli”, che si trova a Sant’Alfio (Catania) e il cui nome deriva dalla leggenda secondo cui sotto la sua amplissima chioma si riparò da un temporale Giovanna d’Aragona con il suo esercito di cento cavalieri. L’albero ha un’età di circa tremila anni e una circonferenza del tronco di 20 m. Tra gli altri “patriarchi” italiani, da ricordare è un castagno chiamato “del Sacro Speco”, che si vuole cresciuto dal bastone di san Francesco e sorge a Narni (Terni). A Fara Sabina, in località Canneto (Rieti), si trova l’olivo considerato il più vecchio –potrebbe avere duemila anni – e il più grande d’Europa, con un tronco di 7 m di circonferenza e una chioma ancora imponente. Nell’Orto botanico di Palermo si erge un imponente Ficus magnolioides, alto 30 m, le cui radici si estendono sul terreno occupando un’area di 800 m²; l’albero fu introdotto in Italia dall’Orto botanico palermitano intorno alla metà dell’Ottocento."

 

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venerdì, 23 novembre 2007

Ho sentito questa canzone alla radio, cantata da Massimo Ranieri e quindi ho cercato le parole del testo:

Volevo stare un pò da sola
per pensare e tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai
e chi ho tanto amato
dal mare del silenzio
ritorna come un'onda nei miei occhi
e quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai, molto di più.
Ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai,
che non avevi perso mai,
che non avevi perso mai.
E quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai,
molto di più,
ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
non avevi perso mai
non avevi perso mai

Clicca di seguito per ascoltare la canzone...09 La Voce Del Silenzio

(Media Player)

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mercoledì, 21 novembre 2007
Una volta l'anno partecipo ad una festa per raccolta fondi AMREF (African Medical and Research Foundation), una organizzazione non governativa internazionale aamreffondata alla metà del XX secolo.
L'organizzazione si avvale principalmente di personale africano (97% circa) e principalmente con il ricavato della serata costruiscono pozzi in qualche villaggio, portando acqua e non solo. 50Anni_FestaInvitoL'entrata é ad offerta compresa la musica e la cena africana. Questa volta le cuoche hanno superato veramente loro stesse, era tutto buonissimo, dal cous cous alle verdure, allo spezzatino di carne piccante e vari tipi di intigoli di carne. Purtroppo c'erano davvero troppe persone e alla fine ho preferito tornare a casa senza fare tardissimo...con la mia amica abbiamo deciso che dopo la musica, il ballo e la mega fila per la cena era ora di tornare al caldo abbraccio di un caldo letto...
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martedì, 20 novembre 2007
ciocc_assenzioCamminando tra le viuzze di Trastevere, può capitare di imbattersi in un libri_cioccpiccolo bar, molto molto particolare. L'ambiente è molto antico e quasi da castello o bella epoque ...un po' retrò. Dentro é anche cioccolateria e al piano di sotto, libreria. Un pianoforte fa bella mostra davanti alla cioccolata mentre nell'angolo bar ci si può deliziare con caffè e cioccolate con panna, assenzio, mandorle e cioccolato a gocce... Poi una scaletta a chiocciola porta al piano di sotto, dove tra mobili antichi e drappi rosso bordò, sembra di entrare nel regno di dracula!! I libri sono usati, vecchi e forse anche un po' stanchi. Alcuni hanno addirittura la muffa!! Ma cercando cercando c'è il libro che aspetta noi... io l'ho trovato. Diceva alla fine che la vita é troppo breve per decidere di vivere senza amore... Credo che sia proprio così e mi fanno molta pena quelli che decidono di non vivere nell'amore. Questo segnalibro double face l'ho preso al bar...molto adatto all'ambiente...direi!
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venerdì, 16 novembre 2007

...non pensiamo che ci sono state donne che sono state torturate per farci avere questo diritto-dovere. Vedendo una puntanta di cold case, che parlava appunto di una ragazza uccisa perchè voleva semplicemente essere libera dagli schemi di quella società che imponeva in ruolo di ricamo, preghiera e casa, tentando con passione di far migliorare la condizione femminile. 

suffragette

Donne che sono state picchiate, incarcerate e pubblicamente insultate dagli uomini perché chiedevano il diritto a votare e quindi contare nella società.

suffragette_3

L'Italia fu l'ultima dopo Inghilterra e America a lottare per questo diritto, anche se il primo paese che concesse il voto alle donne fu l'Australia.

In Italia venne infatti riconosciuto solo nel 1945 con un decreto di Umberto di Savoia, ultimo re d'Italia.
Nel dopoguerra, all'Assemblea Costituente vennero elette 21 donne.

suffragette_2

Avevo voglia di scrivere un racconto erotico...e... questo é...

Torta di mele

 

L'Origine du monde- 
  
Gustave Courbet, 1866)
   Museo d'Orsay
- Parigi

parigiLe mie fantasie (scusate la noia) hanno sempre e tutte una sola ambientazione storica, America fino ‘800. Guerra di indipendenza. Divise militari…

 

Non ho avuto una mamma che mi abbia insegnato a cucinare, ahime, e quindi ora sono in cucina, questa grande cucina di questa casa in campagna, ospite della mia amica.

Per fortuna gli uomini ospiti in questa casa si sono finora tenuti lontani e posso tranquillamente cominciare a prendere farina, uova e zucchero. Una grande ciotola di legno, un mestolo di legno, un coltello e comincio a sbucciare le mele. C’è silenzio e sento quasi la magia di un rito. Indosso un vestito di cotone lungo e sotto niente. Sono scalza e i piedi si intravvedono sotto il lungo vestito… Comincio a prendere gli ingredienti e un reverenziale piacere mi attraversa la schiena, mentre intorno a me è tutto uno svolazzare di farina.

Sento aprire la porta ed entrano alcuni ufficiali. Rimangono perplessi, forse attoniti di fronte alla scena, sicuramente insolita che gli si pone davanti. Visto che notoriamente sono una pasticciona, temo che la farina sia andata ben oltre i confini del mio spazio di lavoro e solo adesso noto un leggero strato bianco tutto intorno a me, sul pavimento e sul piano della cucina. Si siedono silenziosi con in mano le tazze del caffè. Prendono il bricco e cominciano a versarsi il liquido caldo e scuro nelle grandi tazze.

Imbarazzo. Sì imbarazzo... Non li conosco abbastanza e a dire il vero ho un grande potere su di loro. Io so che loro sono miei nemici ma loro non sanno che io non sono americana e che con la complicità della mia amica, sono entrata in questa casa, sotto mentite spoglie.

Sento di essere diversa dalle loro donne in molte cose e soprattutto nella sensualità che non riesco a non trattenere, che affiora in tutte le cose che faccio.

Apparenza.

Sì, loro sono abituati all’apparenza. Alle maschere che le loro donne indossano sempre, forse anche a letto. Hanno paura di essere donne vere, hanno paura di osare di far vedere cosa significa veramente avere il sangue caldo che ti scorre nelle vene.

Trattengono il respiro e furtivamente seguo il loro sguardo.

Hanno notato che sono scalza e forse si staranno chiedendo se sono matta.

“Posso osare di chiedere cosa state facendo”, mi domanda uno di loro.

“Una torta di mele…anche se è la prima volta e spero tanto che mi venga bene”.

“Ehmm… mmmh… chiedo venia, milady, ma non abbiamo potuto evitare di notare che siete scalza!”

Sorriso sorniona. Divertente. Sapevo che questo avrebbe creato sconcerto.

“Certamente. Sapete la cuoca di casa mia era francese” rispondo io.

(intanto penso: “Che stronza che sono… Ci stò godendo a tenerli sulla corda…).

“Ah, e allora?!!”…

“bè” rispondo io “mica si può fare l’amore con le scarpe!!”

“L’amore?!!”

Cavolo…mi stò proprio divertendo.

“Certo! La mia cuoca francese diceva sempre che fare la torta di mele è come fare l’amore…e quindi io ho deciso di stare scalza…”

Guardo in terra e vedo le orme dei miei piedi sulla farina sparsa sul pavimento…che strano. E’ erotico. E’ come se fossi un tutt’uno con la terra e con l’universo.

Mi sento così leggera e libera, forse anche il fatto che sotto il vestito non porto nulla.

Credo proprio di averli zittiti…sono esterrefatti e li guardo di sottecchi tanto per notare i loro sguardi e aver intuito che solo ora hanno realizzato che sotto il vestito non porto nulla.

Impasto con il mestolo di legno e lecco le dita, con un movimento finto innocente, dalla pasta cremosa e dolce.

Energia, forza, elettricità, respiri, pensieri…sento tutto questo intorno a me.

Un braccio mi circonda la vita e sento la forza e il calore del suo corpo che aderisce completamente al mio; chiudo gli occhi estasiata e vedo vicino a me un altro uomo che si avvicina e mi bacia le labbra, prima con delicatezza eppoi con passione. Sentirli entrambi sul mio corpo è fantastico, sento i loro respiri, le loro mani che mi eccitano e ancor di più gli altri sguardi che ci divorano golosi…sento la paura e il piacere che scorrono nelle mie vene e un brivido mi immobilizza, quasi per un attimo sopraffatta da tanto piacere. Le sue labbra sono sul mio collo e scrivono una scia calda e pulsante mentre sono vagamente consapevole che le loro mani mi stanno alzando la gonna del vestito. Un dito entra nella mia bocca e lo lecco con voglia per sentirlo quasi subito entrare dentro di me...ma ormai già sono un lago di piacere e desidero di più...molto di più...  

Bellaenotturna...il continuo é troppo hard...mi fermo quì... (temo di aver perso il conto degli ufficiali!! he he)... 

 

Cristiano Guitarrini

(Bella e notturna) olio su tela


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mercoledì, 14 novembre 2007
donne_corrono_lupiUna mia amica stamattina mi ha fatto pensare a qualcosa di cui non avevo fatto molto caso, come assidua lettrice; e cioé, del fatto di sottolineare i libri quando li leggiamo e sentiamo che ci piacciono molto. Sottolineare le frasi che più ci hanno colpito e che in qualche modo si vuole ritrovare quando si riaprono le pagine negli anni o forse non si riapriranno mai, ma che noi sappiamo sono lì.
Ebbene, pensandoci bene, non lo faccio per tutti i libri, ma solo per quelli che mi hanno fatto sentire e riflettere su qualcosa che in particolare mi ha colpito.
Molti dei miei libri viaggiano prima di mano in mano, normalmente mie amiche, prima di tornare "a casa" e quando li personalizzo un po' troppo, con pieghette su pagine varie o scritti a margine a matita, comprendo di dividere anche qualcosa di molto intimo con loro.
Ma c'è un libro in particolare che ho molto sottolineato e che non presterò mai a nessuna, é "Donne che corrono con i lupi" della Pinkola Estès...ma non chiedetemi il perché!!!   
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martedì, 13 novembre 2007

sissi_roulotte...per un segno del destino, mio padre dopo la perdita della sua adorata gatta (dopo 18 anni)... si é letteralmente trovato questa piccola gattina in braccio, che da una sissiscatola abbandonata in strada...strillava acutamente per la fame. Credo sia stato amore a prima vista e i miei genitori nè sono completamente innamorati. E' una bella furbetta, anche se simpaticissima. Ha gli occhi azzurri ed é piccolissima. Io la chiamo "scricciolo", ma dovrei chiamarla senza ombra di dubbio "speedy gonzales"!!  E' così veloce che riesco a fotografarla sono in rari momenti...come potete vedere, soprattutto quando dorme. He he...  

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