lunedì, 30 giugno 2008

Tempo di estate... tempo di mare... tempo di settimana enigmistica. biro
Leggendo le solite notizie da poche righe, una attrae molto la mia curiosità. Si parla delle origini dell'invenzione della penna a sfera... Cavolo è vero! Quante cose che usiamo comunemente tutti i giorni, un giorno sono state, in fondo, inventate da qualcuno. Magari per caso, un po' come é successo per i corn flex!! Quindi riporto:
"László József Bíró è stato un inventore ungherese. Creò la penna a sfera (poi chiamata Biro, dal suo nome) intorno alla fine degli anni '30 insieme al fratello Georg. Narra la leggenda che ebbe la prima intuizione del meccanismo alla base della penna a sfera osservando alcuni bambini che giocavano a biglie sulla strada. Trovare una soluzione al problema delle macchie che le penne stilografiche lasciavano sui fogli era diventata una esigenza: così Birò provò a sostituire il tipo di inchiostro che si usava per scrivere con quello delle rotative che stampavano i giornali. Purtroppo il nuovo liquido era denso e rendeva difficoltosa e poco fluida la scrittura e così venne un'altra idea, semplice e geniale: all'interno della punta Birò inserì una piccola pallina metallica che permetteva la distribuzione omogenea dell'inchiostro, con lo stesso principio che permetteva ai cilindri rotanti di stampare la carta dei giornali. Era nata la penna a sfera. Come accade a tutte le invenzioni però, prima di poter essere commercializzata, la "biro" necessitò di molti perfezionamenti oltre che, naturalmente, di un grosso investimento finanziario. Le sperimentazioni di Birò vennero interrotte per il precipitare degli eventi storici: ci si avvicinava alla seconda Guerra Mondiale ed egli assieme alla famiglia si trasferì prima a Parigi e poi in Argentina. In Argentina iniziò la produzione della sua penna con il contributo di vari esperti. Affinché il funzionamento fosse corretto era necessaria una pallina metallica di fattezze precise che alla fine solo una ditta Svizzera fu in grado di produrre. Un altro problema era ottenere un inchiostro della giusta viscosità. Inizialmente se ne occupò il fratello di Birò, György, e successivamente le sperimentazioni continuarono nella ditta di Goy e Kovalszky. Andor Goy ebbe un ruolo importante nella produzione su larga scala della penna a sfera. Il suo nome è infatti associato a quello di "Gopen". Nel 1940 Birò inizio a lavorare in modo indipendente e nel 1943 brevettò la sua invenzione. I costi di produzione erano però piuttosto elevati e la penna a sfera risultava un prodotto d'elite. I fratelli Birò cedettero il brevetto al barone francese Marcel Bich, che riuscì a produrre una penna abbattendo i costi del 90%, e la commercializzò in tutto il mondo. La prima penna a sfera venne presentata al grande pubblico nel 1945 in Argentina con lo pseudonimo di Eterpen ma fu da allora associata al nome di Bich che divenne ricchissimo. Birò morì invece povero a Buenos Aires il 24 novembre 1985."

p.s.: quando cita "Trovare una soluzione al problema delle macchie che le penne stilografiche lasciavano sui fogli era diventata una esigenza..." si riferisce alla moglie di Birò che si era rotta le palle di lavare o peggio buttare continuamente vestiti macchiati di inchiostro. Cosa che pensavano praticamente tutte le donne.
Se quindi é possibile fare una riflessione su questo piccolo particolare, possiamo dire che come dietro ad ogni grande uomo c'è una grande donna... dietro l'invenzione di un uomo c'è sempre una donna che lo sprona a ragionare e rimediare ... "prima de mò"... he he

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venerdì, 27 giugno 2008

"Ma è mai possibile che un uomo come Puccini, che un artista che fece palpitare e piangere milioni di persone con la potenza e col fascino delle proprie creazioni, sia diventato trastullo imbelle e ridicolo fra le mani meretricie di femmine volgare ed indegna? (...) Ed una bassa creatura, dagli istinti puttanieri, si impossessa del cuore, della mente, del corpo di così eletto artista, e con oscene voluttà che lo avrebbero condotto alla morte morale, poi alla fisica, lo fa suo trastullo così da apparire ai di lui occhi come fata benefica, amorosa ispiratrice! Vile, bassissima, che pur di raggiungere l'oscenità voluttuosa e far cosa sua della persona, non rimorde dall'uccidere un artista genialissimamente italiano, che l'Italia onorava come era dall'Italia onorato!".
(G.Ricordi a Giacomo Puccini, 31 maggio 1903).Puccini2

Puccini cercò in ogni modo di calmare le acque. Il 3 gennaio 1904 sposò Elvira regolarizzando la relazione che durava da vent'anni nonostante l'innegabile lontananza d'affetti dei due. Calmò la polemica con Ricordi e i librettisti che, all'opera su Butterfly, subirono nuovamente le pressioni del compositore. Placò il suo tormento e si buttò al lavoro sulla Butterfly. Il 27 dicembre 1903 Madama Butterfly fu terminata, pronta per la prima della Scala.

Riporto questo brevissimo testo dopo aver letto uno speciale sul venerdì di Repubblica che riguarda Puccini e tutte le relazioni intrecciate con varie donne nella sua vita.
Quindi da questo ho deciso di prenderne spunto per una riflessione, forse anche banale ma che non riesco a tenere per me. Perchè un uomo di tale genio, quindi cultura, quindi intelligenza, trascina una relazione con una donna che tradisce puntualmente da anni, fino a sposarla solo per regolarizzare una convivenza e un amore che in verità Giacomo Puccini - La Bohemenon c'è mai stato e non ci sarà mai, visto che nel frattempo ama e cerca amore da altre donne, tanto da avere un figlio legittimo fuori dal matrimonio.
E' vigliaccheria nell'affrontare ogni volta veramente una relazione e un impegno, invece di vivere tanti pezzettini di relazioni mai complete e forse egoismo, nel non pensare la sofferenza delle sue donne, tanto da sacrificargli una vita. Non capisco. Dove stà la sensibilità e l'intelligenza in un uomo così codardo ed opportunista e dove stà l'amore se non verso se stesso e i suoi comodi che tanto gli hanno permesso di vivere la vita come l'aveva decisa lui, fregandosene delle conseguenze. Devo pensare che sia solo insana passione e innamoramento del desiderio? Sono confusa.
Voi cosa nè pensate?
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mercoledì, 25 giugno 2008
Nonnacarina mi ha chiamata per una bellissima catena a cui non posso proprio dire di no. Anche perché sono curiosa. Si. Curiosa di pensare e scovare dentro di me i 5 libri e i 5 film che mi hanno particolarmente coinvolto. In fondo ho amato quasi tutti i libri che ho letto, quindi la scelta è davvero ardua. … Però che fatica… pant…pant… stò scrivendo da ore e credo di aver fatto una profonda introspezione emotiva … in confronto le fatiche di Ercole, vi assicuro, sono una bazzecola!! …
 
LIBRI
buffalo_billLe avventure di Buffalo Bill
Questo libro letto tra i primi dei grandi libri, nel senso che aveva quasi 300 pagine, è stata una grande sfida e soprattutto una grande avventura. Divoravo le pagine e ricordo che alla fine sono stata felice di avercela fatta (avevo solo 9 anni) ed ero solo all’inizio dei grandi romanzi che avrei poi divorato in quegli anni, da “Ventimila leghe sotto i mari” “Piccole donne” “Cuore” “Moby Dick” a “l’isola del tesoro”…
 
La metà di niente di Catherine Dunnecop-dunne2
Ho trovato questo libro in biblioteca per caso un giorno che vagavo tra gli scaffali. La copertina rotta e aggiustata con del nastro adesivo mi aveva attirato come una calamita. Ho sempre pensato che sia stato questo libro a cercare me e non il contrario, visto che è arrivato in un momento in cui avevo bisogno di quella trama e della spinta benefica e salvatrice della protagonista, che come Rossella Hoara in fondo si rimbocca le maniche senza piangersi addosso e dice…”domani è un altro giorno”!!!

 
Donne che corrono coi lupi di C. Pinkola Estèsdonne_corrono_lupi
Insegnando con le fiabe. Ho iniziato questo libro per caso e non sono riuscita a staccarmi fino quasi a metà libro. Poi niente. Giace abbandonato tra gli altri iniziati da anni e non riesco a riprenderlo. Eppure i racconti popolari, le fiabe, i miti che su base psicoanalitica mi hanno svelato tutta una serie di archetipi che non conoscevo e che anzi mi svelavano strati e strati di veli che non sapevo di avere davanti agli occhi… E’ stato un bel viaggio. Mi e’ rimasto impresso il capitolo su “Barbablù”. Forse perché in fondo è una fiaba russa che non ha fatto da cornice alla mia infanzia, ma che in grandi linee conoscevo e la cui storia macabra mi ha fatto sempre rabbrividire ….non è a lieto fine, in fondo. Insegna la vita e l’analisi intorno alla chiave che apriva la porta proibita in cui la sposa non doveva entrare, pena la morte, era la colpevolizzazione e il castigo di una disubbidienza, era la chiave della conoscenza e quindi della consapevolezza. Quando lasciai le pagine di questo libro che debbo ancora terminare, sentii che era troppo per me in quel momento… forse ora….forse oggi…chissà.
 
Il fantasma dell’opera di Lerouxilfantasmadellopera
Lo so, è un classico, ma io non lo avevo mai letto e dopo aver visto le tante versioni, leggere la storia originale, lontana mille miglia dai film girati in questi ultimi anni, anche se in tarda età e quindi molto di recente, mi ha fatto riflettere su quanto sia grande la voragine di ignoranza (nel senso di ignorare che…) di chi non ha potuto leggere e quindi perdersi, molti classici. La storia originale é bellissima.


Ritratto in seppia di Isabel Allenderitratto_seppia
Posso dire…”du’ palle!!!” …e scusate se è poco. Immergermi in questo clima sud americano e seguirne le logiche e i pensieri è stato faticossimo e, ho concluso, totalmente inutile. Perché l'ho sentito lontano da me e mi ha solo confermato che sono allergica agli autori sud americani, visto che “Cent’anni di solitudine” è stata la più grande palla al piede che abbia mai letto. Altro che rimanere sullo stomaco!! Al solo pensiero mi viene da vomitare… mah!!

 
 
FILM
Camera con vista
camera_con_vistaQuesto film mi ha fatto provare delle emozioni indescrivibili … e credo che sia in assoluto il film più erotico che abbia mai sentito veramente tale. Gli sguardi, le parole non dette, le frasi non pronunciate e gli atteggiamenti appena pronunciati…tutto cercando di celare la passione, che però irrompe in ogni gesto e in ogni sguardo non fatto non detto.
 

Titanictitanic
Non mi interessa se è ritenuto banale e troppo smielato. Questo film mi ha fatto provare tante sensazioni. Dalla bellezza dei costumi alla visione della nave e delle sue meraviglie, leggere l’attesa di una nuova vita su tanti volti nell’imbargo, sapendo come sarebbe finita e immaginando come fu nella realtà. Le immagini del relitto con i continui flash back nel passato mi hanno emozionato, perché in fondo chi non desidera, quando vede un relitto nei documentari o addirittura lo scopre, immaginare in tempo reale con la mente…”come poteva essere…”. E infine l’immane tragedia. Il silenzio dei corpi gelati nell’oceano è una immagine che non andrà mai via da me. Perché è stata vera, perché era straziante, perché… poteva essere evitata.


Amleto
amleto1990Regia di Zeffirelli con Mel Gibson, Glenn Close… e insomma attori a parte, questa versione è quella che mi è piaciuta di più. La pazzia di Mel è viscerale, quasi si sente e tutto il film si assorbe sui carboni ardenti fino all’ultimo ciak tra malinconia, amore, rabbia, perplessità e …storia. E la giovane Ofelia, come dimenticare il suo viso …emblema di tutte le donne troppo sensibili che si arrendono. La pazzia è in fondo solo un’altra faccia dell’amore.
 
A questo punto sono in crisi. Cavolo ma perché solo 5? Mi vengono in mente così tanti film per i motivi più svariati. Uffa!!




 
Cenerentolacenerentola_b
Si, lo so che è un cartone animato ma sono cresciuta con questo mito, cenerentola_2purtroppo e quindi fa parte di me.
Certo se qualcuno mi avesse, allora, consigliato di non cercare il principe azzurro, tanto anche lui dopo un po’ di anni finisce per russare e fare gli occhi dolci alla cameriera di turno, mi sarei risparmiata di fare la cenerentola dopo e non prima, come dice invece la fiaba. Ma insomma chi non ha mai paragonato il vestito da ballo di Cenerentola con il vestito da sposa!!
Certo credere che se perdi una scarpa ti vengono a cercare a casa è un po’ da idiote, cenerentola_zuccacome pensare che da una zucca esca fuori in mancanza di soldi una fiammante utilitaria…o addirittura incontrare una fata, anzi fatona, che “abracadabra” ti dia gratis il vestito, lacenerentola_topini macchina, il marito e quindi tutto il resto….felici e contenti, è come credere nella lotteria!!  Sognare è bello…è quando ti svegli che senti dolore!! Eppoi che dire dei topini. In assoluto il miglior esempio di solidarietà di amicizia e affetto che vorremmo ognuno nella nostra vita… La matrigna no, mi basta il capoufficio, please.
 
Il nome della rosa
ilnomedella rosaVidi questo film che ero giovane e mi fece impressione l’idea che un veleno fosse celato tra le pagine di un libro. Forse era il fascino per un’idea che in fondo era originale e diabolica al tempo stesso, forse era la sensazione di un’idea terribile celata in un gesto così naturale per un lettore a farmi una particolare impressione.
Eppoi il peccato.
Questo senso del peccato, del medioevo, dell’ipocrisia dei gesti lontana da quella dei fatti e la selvaggia natura dell’uomo lasciato allo stato primitivo culminante nella scena di sesso quasi animalesca tra la donna e il frate, tra quelloilnomedellarosa_sean che era considerata e quindi trattata di conseguenza una donna e quello che l’uomo di cultura poteva fare e disfare in nome dell’intelligenza e di Dio. … Chiedo venia, ma ancora non ho letto il libro... Però Sean Connery é proprio un mito!!!
 ilvecchioeilmare
C’è invero un altro film che avrei voluto mettere nella lista ed è “Il vecchio e il mare” con Spencer Tracy… ricordo ancora adesso la sensazione di attesa, di lotta silenziosa e caparbia e di grande rispetto verso il nemico mare, il coraggio e la tenacia… un film dove il silenzio parla ogni secondo, come nel magnifico “Ladri di biciclette”, dove parla lo sguardo e i pensieri più di mille parole… ma sono fuori tempo massimo, sorry.
p.s.:
a mio figlio di 13 anni gli hanno dato il libro da leggere a scuola, ma credo che ricercherò questo bellissimo film in biblioteca per farglielo vedere. Assolutamente imperdibile.
Assolutamente un capolavoro...
  
Sorry… mi sono dimenticata di invitare altri 5 amici-amiche a proseguire la catena… vediamo:
 
Amicia       http://mileggo.splinder.com/
Kairos        http://yzma.splinder.com/
 
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martedì, 24 giugno 2008

Il 24 giugno è il Fairy Day, ovvero il giorno delle fate.  
Il “giorno delle fate” è nato per unire tutti coloro che credono nel piccolo popolo fatato.
fata_luce Il mondo delle favole dei bambini, ma anche i nostri rifugi segreti più intimi, i luoghi per noi magici, in cui riviviamo la nostra infanzia e la nostra apertura al mondo che va oltre la materialità.
C’era un tempo in cui umani e fate convivevano in modo pacifico ma gli umani, aumentando, prosperando, divennero presto più cinici, più attaccati alla materia e le guerre, le lotte aumentarono.. fu allora che le fate decisero di andare in un mondo parallelo al nostro, dove vivere serene, in armonia con la natura e con i quattro elementi: fuoco, aria, terra  e acqua.
Spiriti che solo un’anima pura e semplice può ancora vedere e che invece tutti sentiamo…a volte… quando sembra che qualcuno ci osservi, ci protegga o ci avvolga di energia positiva… le fate non hanno perso il contatto con noi, lo mantengono con un sottilissimo filo invisibile ma perenne.ginevra-fate
Chi si sente di festeggiare questo giorno può entrare in contatto con le creature andando nella natura e ... aprire il cuore. Loro sentiranno.
La luce delle fate ci sfiora quando dimentichiamo le cose materiali e con l'anima cerchiamo di sentire i suoni della natura e delle cose, quando pensiamo agli altri e all'amore che possiamo dare, senza egoismi e con semplicità prendere per mano l'oggi e il domani...
Certo l'irlanda o le montagne del nord sono lontane...proviamoci comunque ad incontrarle...non si sà mai.

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venerdì, 20 giugno 2008

villa_adriana3Ieri sera una serata magica. Non ho parole per descrivere la magia di entrare a Villa Adriana illuminata a torce e luci. I colori e i ruderi abbracciati in morbidi colori che fanno sognare mentre cammini nei suoi viali... Adoro la taranta ma all'interno del teatro di Adriano con le coreografie dei ballerini dell'Autorium é stato davvero bellissimo. Coinvolgente e sentire la musica avendo come volta il cielo stellato e lo sfondo dei resti della villa, é da rimanere senza fiato e senza parole. villa_adriana5Altro che le sale dell'Auditorium ... lì si respirano le vibrazioni di quel posto immerso nella storia e nessuna sala é in grado di equiparare tale magnificenza.
La canzone di chiusura, cantava alla luna, che ieri sera era grande e luminosa sopra i ruderi ... " E gira e va
              fino alla luna
              ma quanta la strada da fa
              E vedo ca tante persone
              s'affannano ridono a tempo e comando...
              vulesse allora sognare
              un mondo sincero e gentile
              gente senza paura
              guarita e pronti all'amore...
              E chi lo sa se sta fortuna
              nu jorne se possa avverà..."

Altro che musica e balli Argentini... la musica pugliese e la taranta in particolare é molto coinvolgente e sicuramente più vicina a noi, come identità e cultura. Le canzoni sono state struggenti e i ballerini sono stati bravissimi.

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giovedì, 19 giugno 2008

Ancora non ero entrata in nessuna sala dell'Auditorium e così eccomi nella Sala SINOPOLI...
nochedetango

Noche de tango è stata un'esperienza ...da non ripetere.
Ho compreso che molto probabilmente la musica dal vivo non far per me perchè ho rischiato di addormentarmi svariate volte malgrado suonasse l'orchesta di 
Hector Ulises Passerella (Argentina) autore tra l'altro della colonna sonora del "Postino".
I ballerini invece erano due stecchi freddi e rigidi che nulla avevano a che vedere con il tango...
Alla fine le poesie declamate dal poeta argentino Horacio Ferrer, paroliere di Piazzolla, definito “il più grande poeta vivente al mondo del Tango”. Per fortuna c'era la traduzione sullo schermo ma queste poesie, quelle parole  erano così lontane da me e da come sento la vita da non sentirmi coinvolta minimamente a parte il sonno che ha tratti mi inglobava dentro una bolla soporifera.
La voce di  una bravissima e bellissima cantante argentina fasciata in una bellissimo abito bianco a tratti mi strappava dal mio torpore, per fortuna, e avendo tutta la mia attenzione.
Comunque ... bella sala...tutta di rosso vestita.

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martedì, 17 giugno 2008

Domenica ho fatto da cicerona con una mia amica per un nostro amico di Milano, che ha gradito molto la visita a Ville d'Este a Tivoli. Io ho visto la villa così tante volte che ora mi sembra meno magica delle prime volte, invece per due cose mi sono entusiasmata. Questa é la fontana dell'Ovato vicina a alla fontana che suona e fa ballare l'acqua ogni due ore.
fontana_ovato

All'interno dei giardini e vicino una delle fontane hanno messo il "Museo del libro antico".
sala1rotolo2

Ignoravo che a Tivoli si lavorara la carta, ma il museo é davvero interessante perchè parte dagli antichi romani, essendo appunto antico nella storia della scrittura.
tavoletta_cerataMi ha molto emozionato vedere la tavola cerata. Lo strato di cera veniva per l'appunto raschiato e levigato per poter essere di nuovo utilizzato, la famosa "tabula rasa".museolibroanticovilladeste
Comunque anche se sono solo due sale ci sono delle cose veramente pregievoli. I papiri sono davvero un incanto.
Un piccolo tesoro all'interno di villa d'Este che é un grande capolavoro di fontane e giardini.
Ci siamo poi fermati a mangiare sul grande terrazzo sotto una tettoia di glicine e al fresco abbiamo parlato e mangiato finendo così il pomeriggio in bellezza.


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lunedì, 16 giugno 2008

lontanodalparadisoIeri sera finalmente un film decente...heaven3
E
' l'autunno del 1957, ad Hartford, Connecticut.
La famiglia Whitaker è una delle più in vista delle città: il marito Frank è il capo di un'azienda che fabbrica televisori, la moglie Cathy è una perfetta casalinga, i due figli sono dei simpatici bambini pestiferi.
Ma la situazione non è così esemplare come sembra: Frank (Dennis Quaid) è in realtà bisessuale, e tradisce la moglie con uomini scovati in bar equivoci; Cathy, dal canto suo, sconvolta per aver scoperto le tresche del heaven2marito, si lega in affettuosa amicizia con il suo giardiniere di colore, subendo l'ostracismo della comunità: è costretta a fare una scelta, comunque dolorosa.
Assolutamente delizioso e profondamente coinvolgente.
Un tema se vogliamo anche attuale che di certo oggi sarebbe vissuto similmente nella famiglia con la stessa sofferenza.
Quando un amore finisce ma soprattutto quando ci si rende conto di aver amato uno sconosciuto...

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venerdì, 13 giugno 2008
Sono oggi di bianco vestita  donna_luce
con fiori rossi e verdi foglie
 
Non è stata la stessa cosa
di quando indossai
tanti anni fa
il vestito bianco da sposa
il giorno che imboccai
un binario
pensando a tante fermate
e non certo che avrebbe
deragliato durante il percorso
 
libro_ventoHo pensato al bianco
come alla pagina di un libro
un libro ancora da scrivere
Allora e oggi
Un libro dove ho scritto
speranze e parole
che non hanno potuto avere un seguito
 
Un libro che non è stato per sempre
come avevo pensato
quando vidi le pagine bianche nella mia mente


Di nuovo oggi vedo tante pagine bianche
Da scrivere
Da pensare
Da vivere 
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giovedì, 12 giugno 2008
Vorrei essere quella donna vestita di bianco
su una piccola barca nel mare del nord
e lasciarmi trascinare nella lenta corrente
senza pensieri
senza affanni
senza dolore
nave_donna
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