mercoledì, 30 luglio 2008
Vitalità: Hai bisogno di riposarti rimanendo sola ogni tanto. Quindi pratica degli sport di concentrazione, di riflessione (golf, equitazione) che ti costringono a rimanere un po' sola con te stessa. Devi saperti occupare di te stessa.
CAVOLO SE CI HA PRESO!!!oroscopo_africano
 
Sono sotto il segno dell'Abbondanza che è rappresentato da una cascata. .... ambè...:))
Simbolizza una grande facilità alla profusione, in tutti i campi. ...
 
Avrai spesso l'impressione di essere circondata da troppe persone, e non per forza da quelle giuste. Sappi selezionare, ti farà bene. Fidati di più del tuo intuito.
CHE DIRE!!  TUTTO VERO.
 
eppoi...
hai bisogno di viaggi, di sogni! L'uomo che vorrà tenerti al suo fianco dovrà sudare sette camicie, ma ne vali la pena...
Cavolini, cavoletti... he he
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martedì, 29 luglio 2008
Sono andata alla Basilica di Massenzio al Foro Romano, per vedere il "Processo a Nerone - Le confessioni di Agrippina" di Corrado Augias e Vladimiro Polchila, facente parte della rassegna  "Imperatori alla Sbarra”. Evento gratuito e bellissimo, solo per la cornice in cui si svolge.
Un vero e proprio processo a Nerone, con capi d'imputazione, presidente di tribunale, corte, accusa, difesa, testimoni e giuria popolare (il pubblico), emettendo ogni sera il suo verdetto di colpevolezza o di innocenza… ma a questo ci arrivo dopo.processo_a_nerone_le_confessioni_di_agrippina_img_max_width

Lo spettacolo è stato un viaggio dentro la storia. Sul banco degli imputati, Lucio Domizio Enobarbo, detto Nerone, figlio di Gneo Domizio Enobarbo e di Agrippina Minore. Imperatore a soli 17 anni, sarà l’ultimo sovrano della gente Giulio-Claudia.
Nerone e' accusato di omicidio per l'assassinio della madre Agrippina, della moglie Ottavia, del fratello d'adozione Britannico, del precettore Seneca; di corruzione dei costumi, per la sua sessualita'; di incendio doloso, per aver appiccato il fuoco sul sacro suolo di Roma, e di persecuzione dei cristiani. processoanerone
Ma Nerone fu anche il princeps che garantì 14 anni di pace e prosperità all’Impero. Cultore di tutte le arti, autore di una vera rivoluzione culturale, che portò nella ruvida società romana gli stili di vita colti e civilizzati dell’Ellenismo. Nerone non era un sanguinario, detestava le guerre.
Una madre violenta, un precettore opprimente, volevano fare di lui uno strumento, relegarlo a una perenne minorità, condizionato in ogni scelta. Nerone preferì farsi trastullo dei propri sogni, scegliere da sé le proprie illusioni.
I testi dello spettacolo sono tratti da Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Plinio il Vecchio, Seneca, Plutarco, Marziale, Eutropio, Giovenale, Sesto Aurelio Vittore, Catullo.

Un processo in piena regola, con Fabio Pappacena come Presidente del tribunale, Jean Sorel nel ruolo dell’accusa, Carlo Simoni che interpreta la difesa, Paolo Bonacelli nei panni di Seneca, Benedetta Buccellato nelle vesti di Agrippina, Ludovico Fremont nel ruolo del Britannico e Valentina Bardi che dà vita a Messalina. Sono rimasta piacevolmente impressionata da Ludovico Fremont (il Walter dei “Cesaroni”). Bravissimo.
Comunque quella sera il popolo sovrano ha deciso: colpevole!!nerone_massenzio
rist_terrazza_massenzio
E ovviamente sorvolo la cena sulla terrazza davanti al Colosseo... fichissimo!!!

  
Davvero per caso.. davvero una bella esperienza.
Che emozione mangiare in una terrazza affacciata sui fori...sembra una cosa da vip!!
E comunque è semplicemente dove la sera fanno i film all'aperto... cult in bianco e nero e classici a colori. 

Curiosando in internet ho trovato una immagine con la ricostruzione della Basilica di Massenzio, assolutamente magnifica.
basilica_massenzio
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venerdì, 25 luglio 2008

Il fatto di aver deciso di non avere ancora una macchinetta digitale ma le vecchie foto stampate, mi comporta anche il caso e il fatto di terminare e quindi sviluppare il rullino dopo un po' di tempo dall'evento o dalla gita o dal viaggio. chiesa_assisi

Così ieri ritirando le foto di un recente viaggio a Palestrina, mi sono resa conto che c'erano ancora alcune foto di Assisi. Solo molto belle, perchè fatte alle persone che abitano la cittadina e partecipano semplicemente camminando nelle vie in costume.
E' stato così emozionante...assisi8

E' come tornare indietro nel tempo per un giorno, per un attimo, per un momento e vedere anche intere famiglie vestite in abiti d'epoca.
Ricreare poi l'ambiente di taverne e piazze è stato un'altro piccolo tocco di artista in questa rievocazione del Calendimaggio ad Assisi.

Il biglietto per vedere le giostre e i tornei costava davvero molto... così per quest'anno ho saltato.
Ma... stò mettendo da parte i soldini per il prossimo anno. MI piacerebbe molto tornarci con tutta calma, magari rimanendo due giorni.

Comunque ho notato leggendo quà e la che le rievocazioni storiche in borghi medievali, soprattutto in questo periodo, sono davvero molte e quindi basta cercare per immergersi in vecchie atmosfere storiche e passare davvero una giornata indimenticabile... magari in buona compagnia.

 

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mercoledì, 23 luglio 2008

Perchè mai un cervo impaurito deve essere abbattuto se entra in una città e capita che investe e ferisce involontariamente delle persone?  Per fermarlo?  Si poteva narcotizzare.cervo_bolzano

E quindi a noi bambini le mamme ci dicono... "di non andare nel bosco"... e a loro le loro mamme diranno ..."di non andare in città"...

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lunedì, 21 luglio 2008

lasposadeglidei
...stamattina ho trovato questo libro davanti il cassonetto della spazzatura. Insieme ad altre carte e fogli qualcuno lo aveva buttato dentro una grande busta che si è rovesciata. Orrore!! Non potevo assolutamente laciarlo lì a morte certa. Così l'ho raccolto e credo che lo leggerò...

Perchè buttare i libri? Si possono regalare, abbandonare o donare in una biblioteca. Che grande delitto.

Nemmeno quando ho odiato un libro (e mi è accaduto) non l'ho destinato a questa fine ingloriosa. Anche se brutto e non degno della mia stima o attenzione o solo di un commento, non ho mai gettato libri nella spazzatura.

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giovedì, 17 luglio 2008

Trovo questo quadro di una bellezza struggente...cavallo_bianco


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martedì, 15 luglio 2008

TEmpo di estate, di letture veloci, di giornali con i loro allegati e tanto altro... cortidicarta2008
Con IO DONNA del sabato e giovedì escono i CORTI DI CARTA. Una serie di racconti inediti di vari scrittori. Sono libricini che si leggono in poco tempo ... Per curiosità, ne ho comprati due. Uno é un racconto di Adrea Vitali "Il Pianista".
Delizioso racconto di una festa di paese dove tra leggenda e fantasmi, vino e l'incontro con i morti che un giorno all'anno tornano a raccontare e raccontarsi per i vivi che li vogliono vedere... scorre che é una bellezza.
Il secondo libricino che ho letto è invece una storia di Milena Agus "Il vicino". Quando parlo di coincidenze dei libri che mi capitano in mano non scherzo. La protagonista di questa storia è una single con un figlio e sono rimasta molto perplessa che questa scrittrice abbia messo su carta i pensieri che io ho e ho avuto spesso. Allora forse non sono poi così strana...se ci hanno scritto un racconto.
Buone letture estive a tutti. 
 

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lunedì, 14 luglio 2008

secondome

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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venerdì, 11 luglio 2008

A leggere il giornale oggi, viene il pensiero di quanto sia stata poi in verità fortunata Cappuccetto Rosso, visto che in Abruzzo, un motociclista ha preso e investito  in piena notte un lupo che attraversava la strada ed entrambi sono poi morti. lupo_in_svizzera_01
 Deve essere stato un impatto terribile e nessuna favola e archetipa paura poteva prepararci anche a questo ennesimo fatto... "che é molto pericoloso incontrare un lupo di notte"...soprattutto se lo investi e sei in moto... Altro che sanpietrini di Roma...
Oggi comunque deve essere la giornata degli animali, visto che un'altra notizia curiosa mi ha fatto invece simpaticamente ridere.
Ieri notte sembra che un piccolo squalo, portato da un'onda abbastanza alta, sia entrato dentro una piscina affacciata sull'Oceano in Australia. Posso solo lontanamente immaginare la scena dei primi bagnanti che ignari, si sono tuffati all'alba e nuotando si sono accorti, ahimè, di non essere soli!! Credo che sia effettivamente il primo caso al mondo di uno squalo in piscina, anche se per fortuna non é successo nulla. Lo squaletto é stato catturato e riportato al mare...


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mercoledì, 09 luglio 2008
amistadIeri sera per caso, girando per i canali tv, ormai troppo tardi, mi incollo su un film storico già iniziato, “Amistad”. Il mondo visto dagli occhi di un nero, o forse è meglio dire la sofferenza vissuta sulla sua pelle. La disperazione di uomini neri catturati nelle loro terre e portati via, lontani da ciò che li rende forti, per essere picchiati, schiavizzati, umiliati, denudati nel corpo e feriti nello spirito.
Purtroppo credo di essere arrivata quasi a metà film, da dove inizia la storia del processo per la loro liberazione. E’ a questo punto che si entra visceralmente dentro la storia. Sono schiavi, ma sono da condannare per avere ucciso i marinai che li trasportavano sulla nave oppure sono da liberare, perché nati liberi. I documenti dicono che sono schiavi di Cuba e da lì inizia la fatica dell’avvocato difensore e la ricerca dei documenti per dimostrare che sono africani e quindi uomini liberi. Si sente tutta la fatica, il disagio e anche l’orgoglio di una lingua che in america nessuno riesce a capire fino a quando finalmente un uomo comprende la loro etnia e fa da interprete. E allora da quiamistad_4 raccontano. Perché loro hanno un nome e ognuno una storia e ognuno una sofferenza di prigionia da raccontare. E’ così straziante che per un attimo avevo dimenticato. Si dimenticato. E ho visto – come in un flash -  quelli che arrivano disperati a Lampedusa, anche se non sono in catene, ma disperati si. Ecco. Il merito del cinema se non altro è quello di far ricordare e rivivere, cose elementari che dovrebbero sempre essere dentro di noi, perché rappresentano la nostra storia e quindi le nostre origini e quindi la memoria. Si la memoria del passato.
Questo film racconta questo. Quando il negro dice all’ultimo, “per farmi coraggio e sperare nella libertà, mi affiderò ai miei antenati affinché mi sostengano, perché quello che sono io oggi è il risultato di quello che loro sono stati e io devo esistere affinché esistano loro”… bè, questo commuove e fa pensare, tanto che su questa frase si amistad_2baserà la difesa definitiva e quindi l’epilogo positivo di questa storia. Ma, in questo film, i diversi punti di vista sono tenuti in forte considerazione e associati ai personaggi che spesso rappresentano oltre a sè stessi un’istituzione. Quindi questa causa sugli schiavi e la loro libertà è purtroppo carica di altri significati perché incarna le ragioni del nord contro quelle del sud, cercando di pilotare e strumentalizzare la questione a favore o contro la schiavitù. Al di là della sentenza l’America comunque si avvierà verso la guerra di secessione e la fine delle pretese dell’infanta di Spagna (regina a 11 anni) sul diritto di schiavitù e della nave portoghese che aveva rapito gli uomini per venderli al mercato degli schiavi di Cuba.
Bello anche quando dopo essere stati praticamente assolti e quindi resi liberi con effetto immediato dal primo tribunale, si meravigliano che un capo (il presidente) abbia ricorso all’alta corte d’appello per contestare la sentenza. Quindi ad un certo punto l’interprete dice all’avvocato che non può tradurre la amistad_3frase “se avessi potuto…” – dice non esiste, nella nostra lingua, una cosa o si fa o non si fa – perché non esiste il forse…e il negro furente urla “ma che paese è mai questo che fa decidere una cosa e dire che non è subito dopo?”…in fondo per la legge semplice di un capo che decide si e no non si può concepire diversamente, la sacralità quasi intorno alla figura del capo, venerato e obbedito e stimato, perché il più valoroso del villaggio.
Comunque quando poi tornano in Africa trovano i villaggi deserti e i parenti spariti, forse resi schiavi anche loro.
 
E dove stà la coincidenza? Ebbene questa mattina aprendo una rivista che ho in ufficio da mesi, leggo un articolo intitolato “il futuro non esiste senza memoria”.
Parla proprio di tutto il discorso che ieri sera ho sentito nel film e che mi ha fatto tanto riflettere. Lasciarsi alle spalle il passato e la memoria, significa dimenticare, significa farsi colonizzare da altro, significa guardare avanti facendo finta che dietro non ci sia stato niente per non imparare, per non rendere conto, per essere indifferenti. Il punto è quindi ora quello di rimettere a posto le cose antiche ridando un valore a tutto ciò che si è dimenticato.
Insomma noi siamo la storia e se condoniamo tutto quello che mina le nostre leggi e le nostre regole, allora non abbiamo più un futuro. Rispetto delle tradizioni, onore agli antenati e morale. Si, la morale. Quella cosa strana che oggi sembra non debba più esistere, perché qualcuno ha deciso così. Mah!! Prima o poi finirà…spero…questa pacchia!! Soprattutto per chi dico io!!
 
 
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