sabato, 30 agosto 2008

Presa da un inefrenabile ozio, le mie letture languono.quadro


Chiudo gli occhi lasciandomi cullare dal silenzio o in giardino dal rumore del vento tra le foglie, una cicala canta. Le gatte giocano vicino e io lascio viaggiare i miei pensieri. Perchè leggere un libro quando già i miei pensieri un libro lo scrivono già!  Mi piace sonnecchiare e riposarmi.
Non lo sò se è una primavera tarda o una autunno anticipato, certo per me è ancora estate e non sento la frenesia di ricominciare... stò bene così e vivo le giornate ancora alla CARPE DIEM

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venerdì, 29 agosto 2008

Ho finito di leggere "la mela rossa" di Fabio Volo, dei corti di carta del Corriere della sera. Ovvio che ogni libro faccia riflettere e magari pensare le tante piccole cose che possono sfuggire, ma quando dice che per alcuni l'amore può essere come una mela rossa, sono rimasta così scossa, quasi sconvolta, dall'ovvietà di questo paragone.

Molte persone dicono di amarci ma in verità ci stanno dando la mela rossa.

Quando Biancaneve mangia la mela rossa, non muore. Si addormenta.
La mela rossa tu la prendi, la mordi, attratta da tanta bellezza e non ti accorgi che pian piano sparisci, ti annulli, diventi insomma una sonnambula.
Vivi così la vita da addormentata.
Questo atteggiamento, anche inconscio, nasce dalla necessità di creare una dipendenza, senza pensare al benessere psico-fisico dell'altra persona.
Non è amore questo. E' la mela rossa.mela_rossa2_big

Certo ognuno è libero delle proprie scelte ma a volte ci sono delle persone molto sensibili o fragili e che da sole non riescono ad essere molto determinate nella vita.
Forse hanno paura di deludere o di non essere amate o di non essere accetate.
Ma il rispetto in tutto questo non amore non c'è.
mela_rossaUna persona che ti ama veramente ti sostiene, non ti domina e non esercita potere su di te. Così dovrebbe essere. Capisco che spesso è difficile spiegare alle persone che amiamo cosa veramente sentiamo dentro, ma questo piccolo atto di coraggio ci aiuta ad esternare un percorso, una direzione che spesso è esattamente contraria al percorso della persona che ci ama.
E' un grande bivio. Ma mai bisogna soccombere e farlo per amore.
Perchè si ama e si vive addormentati, e quindi non si vive veramente. Si sopravvive.

Credo che di fondo, spesso, si ha una grande paura della solitudine ed è per questo che succede quello che succede nei matrimoni o in altre situazioni.

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giovedì, 28 agosto 2008

Non sono ancora mai andata in Sicilia (quando capita di assaggiare qualcosa di regionale mi lascio trascinare dalla mia curiosità) e così ieri passeggiando a Trastevere con mio figlio, abbiamo trovato un negozietto di specialità Siciliane. Mio figlio che invece è stato varie volte in sicilia con il padre, mi ha subito consigliato di assaggiare una panella. Una panella!! E che è?!!!
E' buona, mà, fidate!   Ok. Assaggiamo stè panelle.
Ordiniamo e aspettiamo, perchè devono essere servite rigorosamente caldissime. Il ragazzo di Palermo che è dietro il bancone, mi dice che sono frittelle di ceci.
Capirai, ho pensato, pasta e ceci è la mia preferita. Eppoi quando sono stata in liguria mi sono letteralmente innamorata di quella pizza che fanno loro a focaccina bassa con la farina di ceci.
E' così le ho assaggiate. Buonissime!!

panelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembra siano una prerogativa del territorio e che si possono gustare solo a Palermo e dintorni, associate al pane, e rappresentano il caratteristico spuntino del palermitano, insieme alle Crocchè (che sarebbero le nostre crocchette di patate, ma molto più piccole). Si dice che non esista cittadino palermitano, di vecchia o di nuova  generazione, che non le abbia gustate almeno una volta. Studenti e scolari nell’ora di ricreazione, negozianti, impiegati, manovali, artigiani, nelle pause di lavoro. Le deliziose frittelle di ceci, travalicano, con il loro superbo gusto, ogni differenza di censo e di cultura. Si possono acquistare in una serie infinita di “friggitorie", di tipo fisso od ambulante, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari  o residenziali, nei quartieri nuovi, nel centro storico.
Ebbene non posso immaginare un posto più mediterraneo di Palermo, eppure temo che l'idea di un panino con dentro panella e crocchè, sia una specie di bomba in carboidrati, altro che big mac!!! Eppure, penso, i siciliani lo fanno da anni. PANE E PANELLE
Sono sconsolata!!!
Io sono anni che quando ogni tanto mangio una porzione di patatine fritte, poi mi sento in colpa, e allora se fossi stata in sicilia, sarei già morta, con tutto quel fritto!!
No, insomma, sarebbe morto il mio fegato.
Comunque mio figlio dice che le fa più buone la mamma di Maria. He he
Ci credo!! E' siciliana!!!

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mercoledì, 27 agosto 2008

Sono stata a Venezia recentemente e ho visto i lavori e la costruzione di questo veniceponte. L'unica cosa che ho pensato vedendolo, é stato che non c'entra niente con Venezia.
Non ci vuole una scienza per vedere bene che un ponte moderno stona in una città antica.
Ma tanto, basta che l'architetto sia famoso, e tutti devono stare zitti e non contestare.
Io penso che la giunta comunale ha avuto una grande responsabilità nell'approvare questo progetto, rendendosi artefici di una decisione che ha ponte_calatravarovinato Venezia invece di migliorarla. Complimenti!
Certo devo ammettere un certo fascino alla versione notturna, ma anche così spero che sia l'ultimo danno  e torto che fanno a questa bellissima città.pontenuovo_venezia_notte

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martedì, 26 agosto 2008
Però non sono così antica come sembra... he he
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martedì, 26 agosto 2008
Mi dispiace ma dovete sopportarmi per un po'...perchè proprio non riesco a fermarmi!!!
Un mio amico di blog mi ha insegnato a fare questa cosa e mi piace da morire!!
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martedì, 26 agosto 2008
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martedì, 26 agosto 2008

he he ...secondo lucrezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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martedì, 26 agosto 2008
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martedì, 26 agosto 2008

Mi piacerebbe tanto andare a vedere il Lago di Tovel, un tempo chiamato "il lago rosso", e quindi il lago colorato italiano più famoso. Il lago di Tovel nelle Dolomiti (che fino al 1964 era celebre per essere azzurro per quasi tutto l'anno e diventare rosso alcune settimane d'estate) è legato ad una leggenda che vuole il lago alpino assumesse la tinta purpurea in onore degli abitanti di Ragoli - piccolo paese della Val Rendeva vicino a Madonna di Campiglio – che si sacrificarono in battaglia pur di non concedere in sposa la propria principessa a un principe nemico.

lago_passo_sanetsch

Però dall'estate del 1964 sembra che il lago non cambi più colore, il che ha contribuito a spiegare il motivo dell'arrossamento estivo: erano le mucche in alpeggio ad alimentare con le loro deiezioni alcune alghe che «insanguinano» le acque gelide del lago di Tovel (“Tovel” ha origine dalla parola latina “tubus” con cui si indicavano i canaloni molto ripidi lungo i quali veniva fatto scivolare il legname verso valle). 
Non sono quindi gli dei a essersi dimenticati di commemorare i Ragolesi caduti; piuttosto sono i pastori che non si sono ricordati di portare le mucche al pascolo. Oggi questo lago color smeraldo rimane comunque magico e bellissimo per la sua acqua limpida.
 tovel11

 

 

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