mercoledì, 31 dicembre 2008

Oggi mi hanno mandato degli Auguri davvero molto particolari

Faventibus ventis
Che i venti ti siano favorevoli

E io li rimando a tutti coloro che lo leggeranno passando di quì
Neve3


Stasera ci saranno pensieri di buoni propositi per tanti e io già da stamattina ci ho pensato mentre venivo in ufficio (seghe mentali mi sembra che si chiamino...)He he

Questi sono i miei propositi per il nuovo anno:
amare la mia famiglia e cercare me stessa

certo gli amici sono importanti ma poi ognuno a casa sua e quando effettivamente hai bisogno di qualcuno o di qualcosa alla fine c'è sempre e solo la tua famiglia...
ho sempre amato nel modo sbagliato, me ne rendo conto solo ora,
ho sempre dato senza chiedere e soprattutto pur di far felice la persona a me cara mi sono costretta a fare tante cose che in realtà non volevo fare perchè provavo piacere nel vedere l'altra persona felice e appagata senza pensare veramente a quello che volevo io o meglio pensando che soprattutto quello che voleva l'altro rendesse felice anche me.
Il fatto è che ho sempre comprato l'amore senza rendermene conto ho iniziato da bambina "fai la brava bambina così loro ti amano di più"... bella cazzata... col cavolo! ... gr... così non ottieni mai il rispetto di chi hai intorno e sembri sempre o troppo morbida o troppo buona... grrrr!!!!
Quindi il mio proposito sarà quello di camminare da sola su molte cose anche se ormai lo faccio da tanto tempo: 6 anni fa non avrei mai pensato di fare un viaggio da sola, o guidare per 600 chilometri, o cambiare una lampadina o salire su una scala per smontare un lampadario o godere del mio tempo libero come mai avrei immaginato
sguazzando nei silenzi e nel mio bioritmo e facendo esattamente quello che in quel momento ho voglia di fare. Certo sono la mamma di un adolescente e sono leggermente traumatizzata però credo che c'è la posso fare!
In verità ogni volta è come se scalassi una montagna ma che soddisfazione quando riesco a fare gli scalini e conquistare un piccolo pezzo di me.
Il viaggio più bello che farò quest'anno sarà solo per trovarmi e dedicarmi con calma ai miei viaggi interiori per fare ancora tante cose che desidero da anni quando si stà bene non se stessi tutto il resto si vive meglio e bene... niente eremitaggio, ovviamente però non rincorrerò più chimere ...
Non rincorrerò più l'uomo che amo ormai da tanti anni. Amare è anche rispettare i ritmi degli altri senza chiedere o pretendere o aspettare che tutto il bene del tuo cuore prima o poi torni anche se la mia sindrome da crocerossina è sempre in agguato!
Mi hanno ferita? Si e molto. Ancora sanguino ... ma... credo che la nuova me sia più forte e più libera e anche se la libertà ha sempre un prezzo da pagare purtroppo amare esige un prezzo molto ma molto più alto!

A U G U R I per un sereno e felice 2009!!!

(Accidenti!!!  Rileggendomi mi sono accorta che ho scritto una cosa proprio triste, anche se in verità non beatrix_potter_3sono triste, anzi... Mi sento benissimo a parte la febbre a 39 di mio figlio che mi permetterà di fare il Capodanno a casa come piace a me!! ...
con la scusa...  he he... Odio uscire la sera di Capodanno...
Sono proprio un ghiro con indole da orso ... mmmm
Brrr  che freddo.... meglio casa caldina caldina... )

Chiedo venia per i klenees (potete addebbitarli a me)...
Però non fate i furbi che comprate quelli piu cari!!! Solo 3x2 please...

 

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martedì, 30 dicembre 2008

Grazie  a Dio le feste sono un'occasione anche per passeggiare e magari visitare luoghi che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e di cui ancora ignoriamo molto. Almeno per me è anche così e non potrebbe essere diversamente, abitando a Roma. E' così che passeggiando con una mia amica vicino Fontana di Trevi (che non vedevo da tantissimi anni...) abbiamo scoperto un percorso sotterraneo con visita guidata.
Si tratta del "Vicus Caprarius"  anche conosciuta con il  termine “Città dell’Acqua”.vicus caprarius

Si entra dentro quello che è la Sala di proiezione “Sala Trevi Alberto Sordi”, affidata al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Ed è appunto scavando per la costruzione di questa sala cinematografica che si è per fortuna potuto scoprire un meraviglioso 
viaggio a ritroso nel tempo, toccando con mano la millenaria stratificazione del centro storico di Roma, osservando dai resti archeologici i grandi eventi che hanno caratterizzato la storia della città: dall’incendio di Nerone alla realizzazione dell’Acqua Virgo, dal sacco di Alarico all’assedio dei Goti.
Ho fatto tante visite ai sotterranei ma questa è stata speciale, forse sarà stato merito della bravissima guida.
vicus capr 1Gli scavi hanno riportato alla luce un grande serbatoio di distribuzione dell’antico "acquedotto Vergine", che alimentava (attraverso tubazioni in piombo ancora conservate in posto) le vasche di una lussuosa residenza signorile posta nelle adiacenze. Inoltre hanno scoperto una fonte naturale di acqua sorgiva, proveniente da una potente falda idrica, che sgorga nel sottosuolo filtrando attraverso le antiche murature dell’area archeologica. Quindi il primo piano dello scavo corrispondente alla strada romana è dentro l'acqua e sono ben visibili le stratificazioni fatte per elevare il piano dopo l'incendio del periodo di Nerone a insula e quindi poi le successive elevazioni sopra il manto stradale nel medioevo.
E' stato possibile distinguere due successive fasi edilizie, databili XII e XIII secolo studiando le murature che riutilizzano materiale di spoglio (in particolare blocchetti di tufo e ricorsi di laterizi).
Scavando nella terrra sono stati rinvenuti reperti datati 
intorno alla metà del V secolo, molto probabilmente durante il saccheggio dei Vandali di Genserico nell’anno 455, quando la domus fu devastata da un incendio: il pianterreno venne quindi obliterato da un interro (alto circa 4 metri) il cui scavo ha restituito circa 14.000 frammenti di ceramica ed oltre 800 pezzi monetali in bronzo. vicus capr_2
E' stato quindi tramite lo studio dei pezzi ritrovati che si è potuto capire l'interramento del sottosuolo nei vari periodi storici.
Certo è che la parte più stupefacente sono i serbatoi dell'acqua, databili in età adrianea (123 d.c.)
grande serbatoio idrico, con capacità stimabile in circa 150.000 litri. Il pavimento e le pareti, di cui fu raddoppiato lo spessore per bilanciare la pressione dell’acqua all’interno, furono rivestiti con uno spesso strato di intonaco idraulico (cocciopesto). Per le sue particolari caratteristiche il manufatto va quasi certamente identificato con un serbatoio di distribuzione (castellum aquae) dell’Acquedotto Vergine.
E' da dire che l’Acquedotto Vergine, voluto da Agrippa che lo inaugurò nel 19 a.C., è l’unico degli antichi acquedotti romani rimasto in uso: le sorgenti che tuttora lo alimentano sono presso l’odierna località di Salone. Il percorso urbano è ben noto: il condotto, in gran parte sotterraneo, usciva fuori terra presso l’odierna via Due Macelli; da qui correva su archi per 1056 m fino alla sua terminazione presso il Pantheon. I resti dell’acquedotto sono riemersi in diverse occasioni sotto l’odierno piano di calpestio: in particolare due tratti di notevole monumentalità, caratterizzati da arcuazioni in travertino, sono tuttora visibili in via del Nazareno e sotto Palazzo Sciarra.

vicus capr 3Accanto ai materiali lapidei sono esposti sedici esemplari di anfore da trasporto di produzione africana, databili tra IV e V secolo d.C. L’ottimo stato di conservazione, l’omogeneità tipologica ed il probabile contenuto (olio) fanno supporre che lo strato di abbandono della domus sia stato realizzato in buona parte con materiale proveniente dallo sgombero di un vicino deposito: esso era forse a servizio di una vicina locanda (popina), situata plausibilmente lungo la fronte sul vicus Caprarius.
Adesso non prendetemi per pazza ma il fatto è che ogni volta che faccio una visita guidata imparo qualcosa che ignoravo o che non avevo sufficientemente notato e questo mi riempie di un semtimento di appagamento che forse non capita a tutti in questi contesti.vicus capr4
E' solo notando il resti di una statua sepolcrale che ho saputo la differenza dalle normali statue che sono abituata a vedere; e cioè, essendo le mani poste sotto il manto velato indica appunto la morte e la sepoltura. Direi ovvio! Ma in verità fino ad ora non ci avevo fatto molto caso.
La statua rappresenta dunque, un esempio di spoliazione, operata ai danni di un monumento funerario, al fine di riutilizzare il pezzo nella decorazione della domus.
Tra i vari reperti ritrovati interessante
è la vicus capr 5statuetta di Horus in forma di falco. Rappresenta un tipico esemplare di arte egittizzante prodotto in ambito urbano ad imitazione degli originali di età faraonica ed utilizzando il marmo in luogo di basalto o di granito. L'origine del pezzo potrebbe essere senza dubbio un luogo di culto di divinità egiziane, identificato con il Tempio di Serapide sul Quirinale. Questo perchè i romani assorbivano le religioni dei popoli e delle terre che conquistavano, permettendo il culto di varie divinità senza alcuna forma di repressione.
La guida ci ha detto che
in questa zona sono stati effettuati a più riprese scavi occasionali legati a grandi interventi edilizi, in particolare per la costruzione della Galleria Colonna nel 1892 e per l’apertura dei sottopassaggi di via del Corso nel 1955: è stato così possibile individuare un intero quartiere dell’età di Adriano (117-138 d.C.), costituito da grandi edifici in laterizio a più piani destinati alla residenza intensiva (insulae) con porticati a pilastri su cui si aprivano botteghe (tabernae). Di tali edifici, in uno dei quali era forse lasede del cursus publicus (l’odierna Posta Centrale), non è visibile più nulla.
Effettivamente se tutto il sottosuolo di Roma potesse essere scavato, semplicemente troveremmo l'antica Roma dell'Impero in tutto il suo splendore, ma questo purtroppo non è possibile per evidenti problemi di costi e varie proprietà private, comprese catine e magazzini vari.



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lunedì, 29 dicembre 2008

Sabato sera, dopo il Natale. Un boccale di birra scura alla antica Birreria Peroni, wustel tedeschi con patate e crauti... E subito di fronte la magnifica Basilica dei SS. Apostoli vicino Piazza Venezia.
Stasera ci sono gli Harlem Messanger di New York!harlem_New York

santiapostoli0034cLa Chiesa è gremita di gente, seduti, in piedi e negli angoli più disparati... L'atmosfera del concerto e delle musiche è magico... viene quasi voglia di ballare (sarà blasfemo?!!) anche se battiamo le mani... Oh Yes!!

Mi aggiro tra le persone. Mi piace sentire e vedere le persone. Una vecchietta si è seduta dentro il confessionale e quasi mi fa prendere uno spavento, ma vedo anche signore in pelliccia e signori seduti sui gradini in marmo o negli angoli più impensabili... La Chiesa é davvero gremita di gente e ci sono anche molti stranieri che sono capitati per caso e felici entrano per cantare, almeno loro l'inglese lo capiscono!! Molti bambini sono seduti in terra, sotto le colonne. Hanno la faccia annoiata e non sono realmente lì dentro, giocano con game e telefonini-pc-computer o chissà altro... Mi fanno pena e rabbia e i genitori me ne fanno ancor di più!!
E' così bello sentire e partecipare che la loro esclusione mi sembra quasi un peccato!!
Ho avuto visione di campi di cotone, di schiavi. Questi Gospel sono canzoni dei neri, canzoni della sofferenza, della malinconia, della povertà e della disperazione che chiede e prega e implora il Signore!
I loro antenati mai avrebbbero potuto immaginare che un giorno a Roma, in una Basilica Cattolica Cristiana, un piccolo coro di neri di New York avrebbe avuto la grande e immensa gioia e soddisfazione di avere una chiesa gremita di "bianchi" che ascoltano la musica dei "neri". santiapostoli0033c
Il tutto dentro una bellissima Chiesa in stile barocco.

Bellissima è la volta con "il trionfo dell'ordine francescano" affrescato dal Baciccio.
Ma anche l'effetto illusionistico della "caduta degli angeli ribelli" sopra la volta rapisce lo sguardo e la musica è solo un sottofondo per far perdere lo sguardo e i pensieri...
 

210px-Trevi_-_palazzo_colonna_e_basilica_santi_apostoli_01La Basilica, adiacente a Palazzo Colonna, si presenta con il portico quattrocentesco che nasconde la facciata neoclassica di Giuseppe Valadier.

P.S.:  ringrazio tutti degli Auguri che ricambio con tanto affetto e anche con un grande Augurio di fine 2008 e buon inizio anno 2009!!

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martedì, 23 dicembre 2008
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venerdì, 19 dicembre 2008

Un pensiero di Natale e tanta invidia per chi è sotto la neve e vicino ad una montagna...

merry_cristmas
Auguri

Buon Natale

e Buon Anno

 

felicita_pace

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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mercoledì, 17 dicembre 2008

Il grandioso impianto delle Terme di Diocleziano, le più grandi di Roma antica, venne costruito tra il 298 e il 306 d.C. L'edificio, oltre ai tradizionali ambienti con vasche d’acqua di diverse temperature (calidarium, frigidarium e tepidarium), comprendeva un'aula centrale basilicale, la piscina scoperta (natatio) e molte altre sale di ritrovo. Parte del perimetro è oggi occupato dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli: nel 1561 Pio IV decise infatti di trasformare le terme in basilica, con annesso convento, e affidò il progetto a Michelangelo.terme_diocleziano_ant

Complice un pomeriggio di pioggia fina fina e trovandomi nei pressi della Stazione Termini ho pensato bene di andare a visitare le famose Terme di Diocleziano.
Ho visitato le sale, anche se quasi tutto quello che c'è dentro lo avevo visto e stravisto. Però il giardino interno con il Chiostro di Michelangelo è davvero bello e c'erano anche alcuni gatti con cui ho giocato un po'...
terme_diocleziano_chiostroLa sorpresa maggiore sono state le attuali aule. Sempre dal grande giardino esterno si accede in questi ambienti, separati dal palazzo ma uniti nel grande complesso termale con dietro la magnifica Basilica, che andai a vedere in altri tempi e che mi lasciò senza fiato per la mastestosità delle cupole interne, perfetto macchinario acustico per concerti.
Comunque anche se ormai spoglie e antiche_termeprime di ornamenti come dovevano essere, entrare in un antro alto 30 metri fa un certo effetto. Se si considera poi il silenzio e la povertà dei ruderi che oggi rimangono di questo antico e maestoso complesso, si entra dentro un piccolo angolo di storia e di suggestione.
Oggi anche il porticato di piazza della Repubblica, magnifico complesso appartenuto alle Terme, rimane come antica vestigia ristrutturata di questo immenso posto di Roma antica, ma l'ho scoperto solo quel giorno.
Accidenti era davvero immenso... e se penso al fermento fisico e intellettuale che vi era all'interno... provo un pochino di invidia!!

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martedì, 16 dicembre 2008
 
Se piove per santa Bibiana, piove per quaranta giorni e una settimana…
Poi dicono i detti popolari!! Saggezza allo stato puro…dei nostri vecchi, altro che dicerie moderne. Questo Natale che è già simile ad un giudizio universale, è reso più austero e ancor un po’ triste dai soldi che non girano e da tanti lavoratori che hanno perso il lavoro o momentaneamente sospeso.
Quando a scuola studiavo la grande crisi americana non mi rendevo conto veramente cosa potesse significare la parola recessione e crisi. Adesso capisco che siamo tutti dentro una catena e se un anello si rompe la catena gli va dietro e non funziona più niente.
 
Adesso guardami le mani
ti sembrano mani da padrone?
coraggio e toccami le mani
che la mia vita non è
né col denaro né col potere
oppure l'avrò dimenticato
se fosse denaro e ci fosse ragione
il mio cammino saprei qual’é
ma il mio mestiere non è."

(Ivano Fossati, "Il canto dei mestieri")
 
Stò leggendo “l’eleganza del riccio”… e ad un certo punto la ragazza fa una riflessione legata al papà ricco e ai suoi amici dicendo in poche parole questo concetto. Che razza di futuro può avere una società in cui ha vinto la superficialità della parole e della politica, dei manager e dei superpartes, mentre la forza lavoro vera, quella reale ed effettiva delle mani, degli operai e quindi della manovalanza, rimane a casa? Chi dirigono adesso questi manager che non hanno più operai.
E’ come se tutto andasse al contrario!
I pensionati hanno sulle loro spalle i figli separati che tornano a casa, pagando mutui o facendo la spesa a stipendi che non arrivano a fine mese.
Mi ricordo quando ho iniziato a lavorare 23 anni fa che eravamo noi giovani che dovevamo dare i soldi a casa o comunque avere un lavoro per garantire una serena vecchiaia ai nostri genitori. Invece oggi questa società senza i pensionati sarebbe ancor più triste e povera di come è, visto che i nuovi poveri non sono solo le famiglie che non arrivano a fine mese, ma anche tutto l’esercito dei separati che di fatto non è in grado di vivere con un solo stipendio.tever1
alberoChe mi frega se sotto l'albero ci sarà poco o niente, lo spirito del Natale non è questo... 

Comunque sono rimasta bloccata a casa per due giorni.
Dal mio quartiere vicino un affluente del fiune Aniene che porta al Tevere, è straripato il fiume allagando tutte le strade che sono diventate dei laghi. Non si poteva entrare o uscire.
A mia memoria una cosa così non me la ricordo proprio…
Sabato leggendo il messaggero mi ha colpito un piccolo trafiletto sul fiume Tevere che vorrei citare ”… il Tevere non è cattivo come il Po, il Tevere impensierisce controvoglia, sta dalla parte della gente, lotta col crescere delle acque… è come se dicesse… Bone, state bone, la natura strepita di sdegno ma voi acque mie, non minacciate …” I romani lo sanno, il Tevere è come il vino di Frascati, non può essere adulterato.
Però vedere la tragedia delle fabbriche vicino casa, nella Tiburtina Valley è stato davvero triste. Tutto perso e ancora tanti operai che dovranno rimanere a casa.
Questa non è una città dell'acqua, come Londra o Parigi.
E non capisco davvero perchè nei piani regolatori che i comuni devono avere con tanto di ingegneri, non ci siano queste zone segnate in rosso.
Questo dovrebbe essere l'unico lavoro davvero serio che dovrebbero fare i Comuni e gli ambientalisti!
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mercoledì, 10 dicembre 2008

TRasmesso in tarda serata, ho acceso il registratore e registrato su nastro questo film che volevo vedere da tanto tempo. Ormai non conto più i film che riesco a perdere al cinema e quindi anzichè affittarli sempre, non mi è sembrato vero di avere la possibilità di registrarlo dalla tv. Purtroppo con molto rammarico il giorno dopo ho scoperto tramite i giornali che la mia versione era in versione censurata e non integrale. Brokeback_Mountain1
Un  film che ha vinto il Leone d'Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, è stato umiliato da chi?!! "...benpensanti o ipocriti come al solito" con vistosi tagli da censura anni '50.
AD oggi le dichiarazioni di assoluta incredulità e ingenuità circa il non sapere che ... ha fatto promettere che sarà ritrasmesso in versione integrale e guarda guarda sono scesi tutti dalla montagna del sapone, che con questa neve li ha fatti scivolare tutti.
A questo punto aspetterò o deciderò io di vedere la versione integrale, ma voglio prioprio vedere, a questo punto per principio, la versione censurata, perchè sono curiosa di che cavolo hanno avuto paura di far vedere.
In un mondo che è stato, è e sarà bisessuale... vorrei tanto sapere che cosa ci sia da censurare se non l'ignoranza.
E se proprio una persona vuole censurarsi perchè non regge qualcosa o qualcuno, lo può fare benissimo da sola, semplicemente saltando le scene, come faccio io con i film orror... Ma che cavolo!!! E non sia ancora la scusa dei bambini a cui viene fatto vedere di tutto e di più.
Eppoi a quell'ora dovevano comunque essere tutti a letto...

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martedì, 09 dicembre 2008

Tre giorni di riposo e tante ore per godere della casa, che vivo raramente, visto che esco la mattina presto e torno la sera per l'ora di cena. Mi sono dedicata a coccolare il mio bimbo e a sferruzzare un pò... a dire il vero ho fatto anche punto croce, finendo di ricamare una striscia a tela aida iniziata 14 anni fa quando allattavo mio figlio... in fondo ci ho solo messo 14 anni!! he he...
In fondo la maglia e il ricamo o l'uncinetto sono quelle cose che si iniziano e poi si mettono da una parte, tanto prima o poi si terminano, un po' come i libri. eleganza_riccio
A proposito di libri. Ho terminato il libro del club della maglia e ho iniziato un libro che mi hanno raccomandato di leggere, "l'eleganza del riccio", sono curiosa del mio parere. Anche nonnacarina che lo ha letto tempo fa e ne ha scritto entusiasta la recensione ha consigliato caldamente di leggerlo...
Ovviamente mi sono divertita anche a fare il Presepio e l'Albero di Natale e addobbare tutta la cucina e l'entrata... Santa micia! E' stata quest'anno veramente un tesoro. Non ha giocato con le palle dell'albero e non ha toccato niente... forse è cresciuta, perchè fino allo scorso anno si divertiva con le zampette a far dondolare tutto.
In compenso io ho rotto due palle ... sigh! Erano pure carine...grrrr...
Adesso devo solo incartare i regali e cominciare a metterli ai piedi dell'albero, anche se gatta permettendo, forse è meglio non tirare troppo la corda del destino e evitare che giochi con nastri e fiocchi...hi hi... a quelli proprio non resiste!!
Ieri sera abbiamo finito in  bellezza con una teglia di pizza rossa e origano...slurp!!
      beatrix_potter4 

pizza1



 

 

 


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venerdì, 05 dicembre 2008

Da pochi giorni una mia cara amica mi stà insegnando a lavorare a maglia (dritto e rovescio), così' avendo terminato il libro preso in biblioteca (davvero bello e particolare) ho iniziato questo delizioso libro, che non poteva arrivare in un momento migliore.
Mi mancano poche pagine e mi ci sono immersa con vera delizia.
"Il racconto parla di filati e non solo. Una mamma single a New York con una figlia adolescente e un negozio. Inizia tutto per caso: qualche cliente ritardataria che si trattiene oltre l'orario di chiusura, un paio di consigli sull'arte della maglia che diventano quattro chiacchiere e un caffè. Ed ecco il Club del Venerdì.amiche_venerdìsera
La proprietaria è un vero asso con i fili di cachemire ma un disastro con quelli della vita. A complicare il tutto ci si mette il suo ex nonchè papà della bimba e un'ex amica del cuore che, dopo essersi aggiustata connotati e conto in banca con qualche colpo di bisturi e il matrimonio giusto, vuole rifarsi anche la coscienza rimediando agli errori del passato. 
Il gruppo del venerdì sera, supera le differenze di gusti e di età, riunendo donne in carriera e severe femministe, signore mature ed eleganti e teenager intraprendenti. Dakota, figlia di Georgia (la proprietaria), inizia a vendere i suoi muffin alle riunioni e così allieta le serate con le sue golosità. Ben presto, le lezioni sul dritto e sul rovescio lasciano spazio a segreti e confidenze, e quelle che erano semplici clienti sì trasformano in amiche.
"
Chi non vorrebbe avere un club così!!!!

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