Quest'anno che finalmente i conduttori sono divertenti e ti fanno fare due risate, le canzoni fanno tutte schifo, nessuna esclusa.
Le ho trovate brutte, tristi e tanto tanto depresse. Sarà uno specchio della società di ora?? Mamma mia che pianto!! Tutti a cantare quasi senza voce, piano piano.
Ci vorrebbe un nuovo Claudio Villa, altrochè...
Le canzoni dovrebbero essere più leggere e più divertenti, per poterle cantare e ballare. Dovrebbero sdrammatizzare e non fare peggio.
Che amarezza!!!
I miei ormoni oggi sono sotto terra...se il primo giorno di mestruo è sempre così e lo sò,
mi fa incazzare sentirmi così. Vedo tutto nero e mi passano le ultime immagini degli ultimi giorni, sentendo diversamente e vedendo diversamente.
Che palle!!!!
...davvero troppi, troppi strupri.
Non è lesa solo la libertà delle donne ma di un'intera società, ormai ostaggio della paura e quindi della non libertà di poter uscire e
girare liberamente.
Non è solo abberrante, è sentire che si torna indietro, quasi nel medioevo, quasi come tornare indietro nel tempo. Mi ricordo che negli anni '70 si sentivano tante di queste storie, soprattutto al sud. Sono figlie dell'emarginazione e dell'ignoranza. Ma adesso non possiamo tollerare che questo accada senza punizioni esemplari che davvero scoraggino questo atto terribile e bestiale.
NOn è per sembrare razzista e se lo sembro chissenefrega... ma nei paesi di origine di alcuni popoli nordafricani e della ex jugoslavia, lo stupro purtroppo è nella normalità dei comportamenti sociali maschili. Lì sono impuniti perchè le donne hanno paura e tacciono. Per loro le donne sono cose e non persone. E' certamente una non considerazione e un non rispetto della donna.
Io credo che la paura di uscire da sole sia già una violenza sociale, perchè fa regredire la comunità tutta. Paura di non lasciare più sole le nostre figlie, sorelle, mogli.
Non sono solo le donne che dovrebbero urlare ... è la società tutta!
LA POLEMICA

...ho trovato un negozietto, credo unico a Roma e per me mai visto e quindi anche unico nel suo genere. Si tratta di un negozio molto piccolo che vende solo Stoccafisso e Baccala. Ci sono tante vasche e acqua che scorre. Ci sono tutti i prezzi e le date di ammollo..."tipo ... a bagno da domenica...da lunedì" ...ecc
Il proprietario è un signore molto alla mano e ha perfino un sito con il link sul sito norvegese di ricette norge. Ci sono andata a curiosare e davvero ci sono moltissime ricette da poter sperimentare, anche se a me il baccala mi piace molto fatto al forno con cipolle e patate in bianco, cotto nel latte.
In un angolo sacchi di juta con fagioli e ceci, vino e miele del contadino.
Davvero carino...
Sia lode al Signore
che finalmente ha chiamato a sè
l'anima innocente di Eluana
Amen
adesso spero che la sua anima sia libera di volare...
Era l'ammiraglia della flotta inglese di Giorgio II, l'orgoglio della Royal Navy, varata il 23 febbario 1737. Tre alberi, cinquantatré metri di lunghezza, centodieci cannoni in bronzo, distribuiti su tre ordini di ponti. Gli esperti non hanno dubbi: la Victory era la più bella nave dell'epoca.
Il 4 ottobre 1744, il vascello faceva il suo ingresso nel canale della Manica, di ritorno da una missione in acque spagnole. Imboccato the Channel una violenta tempesta colse l'imbarcazione, che non riuscì a superare le avversità del mare e si inabissò la notte successiva. Tutti i 1.150 membri dell'equipaggio, tra cui l'ammiraglio sir John Balchen e numerosi volontari delle famiglie nobili d'Inghilterra, morirono nella tragedia.
La scomparsa del leggendario vascello - e delle 100 mila monete d'oro che si suppone portasse a bordo - indusse i cacciatori di relitti a setacciare per anni le acque tra Francia e Inghilterra. Ma un'errata ipotesi sul luogo del naufragio impedì agli esploratori l'individuazione della Victory.

Fino a quando gli americani della Odyssey Marine Exploration, grazie alla sofisticata strumentazione (side scan sonar, robot e metal detector), all'esperienza e a un pizzico di fortuna riescono a individuare i resti del veliero sui fondali vicino all'isola di Alderney. Oltre 250 anni dopo il tragico naufragio, il mare restituisce due dei cannoni e numerosi altri oggetti che ancora recano impresse le insegne di re Giorgio.
Il ritrovamento ha già dato il via a una disputa tra la società americana e il governo britannico: il relitto è stato trovato in acque internazionali ma, trattandosi di una nave militare, appartiene di diritto al governo della Corona... CHISSA' CHI LA SPUNTA!!!
Un pò di storia per la superstite...
La Victory è forse la più nota di tutte le navi da guerra inglesi, famosa per essere stata la nave ammiraglia di Nelson alla battaglia di Trafalgar, dove l'ammiraglio perse la vita.
Oggi è conservata nel bacino di carenaggio dell'arsenale di Porthsmouth.
Fu la quinta ed ultima nave della Marina Britannica ad avere questo nome, in effetti essa non avrebbe dovuto, secondo la tradizione, portare questo nome, essendo stata la sua precedente affondata nel 1744 con la perdita di tutti e 900 gli uomini dell' equipaggio.
Impostata nel 1759 e completata dopo alterne vicende solo nel 1778, la Victory fu varata l' 8 maggio come nave di bandiera dell'ammiraglio Keppel, comandante della flotta della manica. Per i suoi tempi la Victory era una nave davvero grande in tutta la storia della marina britannica se ne contarono 34 di così grandi (solo 4 delle quali contemporanee alla Victory).
Essa richiese circa 10.000 metri cubi di legno, quasi tutto di quercia, e un notevole periodo di tempo necessario alla stagionatura.
La chiglia, la parte più importante, era fatta di olmo.
La Victory aveva un equipaggio nominale di 850 uomini, ma come per la maggior parte delle navi del suo periodo, l'equipaggio effettivo variava secondo la disponibilità: a Trafalgar aveva un totale di 819 uomini a bordo, compresi 57 ufficiali, ed era dotata di razioni sufficienti a sfamarli tutti per diversi mesi.
Gli alloggi per gli ufficiali superiori ed inferiori erano piuttosto modesti, e assolutamente spartani quelli per i giovani guardiamarina, che vivevano in spazi molto stretti e senza alcuna privacy.
Per quanto riguarda i marinai, essi dormivano fra i cannoni.
A ciscun uomo erano assegnati 35 cm di spazio sopra i quali doveva appendere la branda.
Delle assi erano sospese tra i cannoni per servire come tavoli, e i cannoni stessi fungevano da panche.
Gli altri servizi non erano migliori, i gabinetti erano tavole allo scoperto sporgenti sulla prua della nave; i servizi igienici per gli ufficiali erano di poco migliori e per la pulizia personale era disponibile solo l'acqua di mare.
Dopo aver svolto servizio come nave ospedale, nel 1803, completamente raddobbata, ritornò in servizio attivo come unità di bandiera del vice ammiraglio Nelson.
Dopo le vicende di Trafalgar (dove perse la vita Nelson), raggiunse Gibilterra dove venne riparata e potè quindi tornare a salpare per l'Inghilterra.
La sua vita operativa ebbe termine con la fine delle guerre napoleoniche; divenne la nave ammiraglia del comandante della piazza marittima di Portsmouth, per trasformarsi alla fine come vera e propria attrazione turistica.

Nel 1922 fu ricoverata in un bacino asciutto di Portsmouth, dove fu riportata allo stato in cui si trovava ai tempi di Trafalgar, a tutt'oggi è ancora lì.
E' la nave museo più visitata al mondo.