venerdì, 27 marzo 2009

Nella mia ultima incursione in libreria ho comprato un romanzo che mi è stato raccomandato dalla commessa, dice che è molto divertente e spassoso. omelette_1
A volte non c'è niente di meglio che un libro molto leggero in grado di farti fare due risate. Però... però io sono sempre molto scettica. Così sono rimasta di sasso nel constatare che invece è proprio come aveva detto lei!!
Ho appena iniziato il libro ieri sera e vi giuro che mi sono fatta un sacco di risate, per non parlare della sensazione piacevole di entrare dentro un libro che ha la magia di farti dimenticare tutto per tutto il tempo della lettura... Sono stata piacevolmente interessata a questa trama che è sul genere dei libri della Kinsella. "Omelette" parla di una ragazza, Erin, che ha appena perso un ottimo lavoro e, per disperazione, accetta di fare la cameriera al "Roulette", un ristorante alla moda di Manhattan. È il santuario di Carl Corbett, chef di alta classe, molto sprezzante nei confronti dei suoi collaboratori, soprattutto se sprovvisti di esperienza. Per Erin è un inferno... le prime gaffe sono esileranti e siccome la premessa sembra una promessa, sono davvero contenta di leggere quanto prima il seguito di questo divertente romanzo americano...
Buona lettura e buon weekend ...casalingo a tutti (visto il tempo previsto...)

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giovedì, 26 marzo 2009

Faccio un piccolo appello. Se vi capita di comprare, regalare o avere l'idea di acquistare un cuscino antistress... VI PREGO... NON FATELO!!!!!
Ieri ho passato 3 ore a tentare (...e dico solo tentare) di raccogliere le migliaia di piccolissime palline bianche che sono contenute nel cuscino antistress, regalato a Natale a mio figlio. cuscino_antistress

Purtroppo ...SI E' ROTTO!!!!  
Sarà stato pure morbidoso e antistress... ma quando si rompe e le palline si spargono per tutta casa come se ci fosse stata l'esplosione di una bomba, lo STRESS  arriva eccome!!!!
E' una cosa da non crederci. Si attaccano addosso, sui vestiti, sui mobili, sui muri, sulle tende... è come se fossero dotate di vita propria. Anzi peggio... Sembra l'invasione degli alieni!!
Credo che me le porterò avanti per un po' di giorni... le ho trovate anche dentro i cassetti e sul pelo di MICIA... poverina!!

SE GIA' LO AVETE A CASA... CERCATE DI NON FARLO ROMPERE ASSOLUTAMENTE!!!!

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mercoledì, 25 marzo 2009

Iera sera ho terminato un libro che avevo comprato lunedì. Dewey
Praticamente l'ho letteralmente divorato... ed è stato davvero bellissimo. E' la storia di un gatto e della sua vita dentro una Biblioteca in America. La direttrice della Biblioteca lo trova un mattino freddissimo dentro il cassetto della restituzione libri. E' gelato e stremato, ma l'amore con cui lo accolgono e il calore delle prime ore riescono a fare il miracolo e a non farlo morire.
La storia di questo gatto è così empatica per chi ama e vive con un gatto da farti entrare dentro il libro dopo poche pagine. Sembra quasi di vederlo e di sentire le emozioni che riesce a suscitare la sua compagnia. Comunque conferma quella che è una mia teoria sui gatti. Sembra che loro (forse anche i cani) sentano quando hai bisogno di loro e con la loro vicinanza tentano di CONSOLARTI, ti dicono con gli occhi che ti sono vicino e anche solo strapparti un sorriso.
La storia di questo gatto è la storia di un gatto che ama le persone e cerca di farle stare bene. Dedica tempo ai bambini che ne hanno più bisogno o cerca di coccolarti se ti sente triste. Insomma coinvolge con il proprio affetto felino una intera comunità, diventanto poi un gatto di fama internazionale, per caso e per fortuna.
Insomma consiglio vivamente la lettura di questo libro, lacrime finali comprese.
Anche se c'è una frase finale bellissima che forse racchiude proprio tutto il significato del libro. Dice pressapoco così..."nella vita qualche volta sarai risucchiata dentro alcune situazioni che come le lame di un trattore possono scolvolgerti per essere stata vicino alla tragedia, ma poi se dopo ci sono braccia su cui puoi contare, calore affetto e amore, allora tutto passa." Non ricordo le parole esatte purtroppo. La protagonista del libro forse vuole dire che a volte la vicinanza di un gatto ci fa sentire meno soli e che anche a loro a volte, lavorando in empatia e simbiosi, gli basta una carezza e un po' di affetto per sentirsi sereni o contenti.

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lunedì, 23 marzo 2009

E' da un po' di tempo che ho notato un cambiamento in città niente male... cornacchia
ovvero gradualmente noto sempre più cornacchie e meno piccioni. Qualcuno mi ha spiegato che le cornacchie mangiano le uova dei piccioni che di conseguenza emigrano lasciando il posto alle cornacchie.
Ovviamente parlo del centro, io lavoro in zona trastevere, vicino al fiume Tevere.
Ormai sento più spesso i gabbiani e le cornacchie... illusoriamente penso al mare e poi ...mi ricordo di stare in città!!!!  Mannaggia!!!
Oggi con questo sole e questo caldo una bella passeggiata al mare ci stava niente male... he he

 

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venerdì, 20 marzo 2009

Penso spesso passeggiando per Roma che i gatti di casa sono davvero fortunati.

Non si ritraggono impauriti ad ogni minimo rumore anche se non tutti i gatti di casa possono godersi un bel raggio di sole in solitudine e nel tepore caldo ... ma sono sicuramente amati, viziati e coccolati.micia_lettocasa La mia gattona per fortuna può contare su una casa esposta sempre al sole...

La mia gatta è super-fortunata, perchè malgrado continui a svegliarmi alle 5 di mattina per giocare,  ancora non l'ho uccisa... grrrr!!! Tanto lei dorme tutto il giorno!!!

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giovedì, 19 marzo 2009

Il sudafrica ha il più elevato tasso al mondo di infezioni da Hiv-Aids, una pandemia con 5,5 milioni di persone contagiate. Le previsioni danno una crescita spaventosa degli orfani nei prossimi dieci anni.fantasy015

Dopo le parole del Papa, non commentabili per la loro assurdità, mi chiedo se questi orfani il Papa se li porterà tutti nello stato del vaticano per accudirli, visto che il contagio dei genitori è stato di fatto un omicidio di chi non si protegge dal virus. Forse servono una schiera di angeli, ma i malati di aids andranno in paradiso o solo quelli che vivono nella santità del matrimonio? Perchè gli altri ovviamente sono in peccato...

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mercoledì, 18 marzo 2009
Sul giornale "Psycologis" c’è un articolo che incoraggia a scrivere una fiaba per potersi poi leggere dentro. Mah... proviamo... perchè no! libro_bosco
Ho inventato una fiaba a sera per anni, raccontandole a mio figlio per farlo addormentare, eppure adesso che devo scriverne una, mi prende il panico, come se non lo avessi mai fatto veramente, come se non potessi più inventarne una. Forse mi mancano due fattori importantissimi. Mio figlio piccolo e tanta ingenuità e fiducia nella vita.  o preso troppe fregature, non lo so se ci riesco ancora a scrivere una favola.
Ci provo, vediamo che ne esce fuori.
C’era una volta una principessa…(cazzo ancora con queste deficienti che aspettano il principe azzurro che ovviamente non arriva perché non esiste) …allora no.
albero_magiaPasseggio per il bosco sentendo il profumo dell’erba e dei fiori. Fragoline di bosco. Le intravedo tra il verde e non resisto. Accidenti quanto sono golosa! Vedo una gigantesca coppa di panna montata e già rimpiango Nemi e le fragoline. Vabbè sono buone ugualmente… Speriamo che non mi venga mal di pancia, accidenti. Che silenzio! Sento me stessa dentro questo bosco e sento anche i miei pensieri. Escono quasi urlando e devo farli stare calmi, perché sono troppi e troppo veloci per me. Quante volte ho desiderato questo e quante volte ho pensato di viverlo con chi ho amato. Adesso però ho la macchinetta fotografica. Mi piace tanto fare le foto, fermare qualcosa che mi emoziona, sperando di rubare un po’ di quell’attimo nella foto che verrà dopo. Non ho paura anche perché non sono sola. Vicino lo spiazzo del parcheggio macchine ci sono alcune famiglie che stanno preparando il barbeque. Bello. Mi ricordano i barbeque con la mia famiglia al Tuscolo, tanto tempo fa. Che buono ...l'odore della carne di cavallo alla brace e tutte quelle farfalle che cercavamo di prendere con il retino...
Accidenti, mi ero dimenticata che questa è una favola e quindi devo cercare qualcosa di magico... fatina
Intanto mettiamoci una fatina...poi si vedrà...
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martedì, 17 marzo 2009
Ci sono alcune cose nella vita che – a un certo momento – diventano più importanti di tutto il resto…donna_rosa
Leggo queste parole su un blog amico e credo che siano mie oggi in tutto e per tutto.
 
Arriva un momento in cui ti rendi conto che vivi con troppo dolore dentro e allora prendi coraggio e la decisione che rimandavi sperando in un miracolo è presa. Difendersi da chi non ti rispetta e ti prende in giro, difendersi da un egoismo e un sopruso. Si soffre. Da morire. Però sai che ci hai provato ma non dipende da te. E allora non speri più. Chiudi e vai avanti.
Domani è un altro giorno. Amen
E' la rabbia che non scivola via...anzi si alimenta dei ricordi, delle promesse non mantenute, delle parole bugiarde, dell'amore dato e non reso, del tempo che hai alimentato di illusioni e false speranze... fino a che non sei completamente prosciugata dentro e non reggi più l'indifferenza e la cattiveria, la banalità e la vigliaccheria, l'ipocrisia e ... riprendi in mano i fili bellissimi della tua vita.
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lunedì, 16 marzo 2009

Oggi, nel pieno della crisi, con il dramma di migliaia di posti di lavoro a rischio, i sindacati spaccati e un governo che sta mettendo a dura prova i fondamenti stessi dei diritti dei lavoratori, poter vedere in prima serata il bellissimo film sulla vita di Giuseppe Di Vittorio mi ridà una boccata d'aria, di ossigeno, dove posso sentire i valori, la morale, la personalità di un uomo che ha creduto e combattuto in difesa dei più deboli, essendo stato lui stesso un debole tra i leoni. di vittorio
In tempi in cui qualche film buono lo danno solo a notte fonda, quasi si vergognassero di interrompere il grossolano e il mediocre, arriva qualcosa che non solo ci fa riflettere ma ci rincuora nei ricordi, di quando abbiamo fatto in tempo a nascere crescendo con i valori del libro Cuore, o con il mito di Garibaldi, di Dante, di Petrarca e di Pinocchio. Insomma in questa alluvione di stupido che ormai riempie con i reality la nostra televisione e di cui poco si salva, vorrei far tornare indietro l'orologio dei programmi o aspettare il miracolo di una persona in grado di darci programmi per poter pensare, senza aspettare la mezzanotte. Ma pensare è pericoloso. In tempo di Chiesa come in tempo di crisi.
E allora ben venga un film che ci ricorda le origini storiche e sindacali di questo Paese. Che ci ricorda cosa significa avere una dignità e non aver paura di dire o fare.
Io non conoscevo la sua storia, ma davvero credo che non ci sono più uomini come lui. Contadini o operai che arrivano in Parlamento e hanno il coraggio di dire pane al pane, vino al vino. Le campagne elettorali costano e ormai il Parlamento...è solo roba per ricchi.
Grazie RAIUno.
Stasera la seconda parte...

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venerdì, 13 marzo 2009
Vagando per i siti ho trovato questo bellissimo angelo...
(chiedo scusa ma non riesco a togliere tutto questo spazio... sorry)angelo
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