venerdì, 29 maggio 2009

Il FAI ha risistemato questa bellissima Villa con parco pochi anni fa e lo gestisce con efficienza.tempiovesta


Era da tanto che volevo andare a vedere questa villa con cascate di acqua meravigliose ma non immaginavo davvero un posto così bello, quasi non sembrava di stare vicino Roma...e' così che ho preso un giorno di ferie e ho staccato la spina anche se solo per un giorno. bella_cascata_tiv488

Il vantaggio ineguagliabile di visitare i posti in settimana è di trovargli quasi praticamente deserti e quindi ne vale davvero la pena.veduta_pianta_cascata

Villa Gregoriana è stata voluta da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene stravolto dalla rovinosa piena del 1826.
Il progetto prevede il traforo del Monte Catillo al fine di deviare il fiume e preservare quindi il centro abitativo di Tivoli.
Costruisce quindi un meraviglioso giardino naturale con cascate dominato dall'acropoli con i famosi templi di Vesta e Tiburno. Ci sono dei punti nel parco che tolgono il fiato, soprattutto nel punto dove il fiume Aniene scava letteralmente la montagna per gettarsi in una profonda gola sotterranea.

aniene_sottpanor_aniene_sott

La Grande Cascata è alta 205 metri ed è uno spettacolo guardare quella turbinosa massa d'acqua che scende a valle.cascatagrande

Scavate nella pietra ci sono passaggi per affacciarsi e godere di questo spettacolo.
Inoltre il FAI ha messo tantissime panchine e fontanelle, visto che bisogna fare circa 1000 scalini tra salire e scendere... è tutto in legno come i bagni, perfettamente in armonia con l'ambiente.
Addirittura ci sono i guardaparco.
Passeggiare al'ombra di tanto verde e sentire l'acqua intorno a te ti da una sensazione di fresco incredibile, anche se la passeggiata è un po' faticosa e ogni tanto una bella doccia rinfrescante ci vorrebbe proprio.
Sembra un piccolo angolo di paradiso spuntato chissà dove...
E pensare che ho aspettato tanto per andare a vederla... che scema.



Comunque abbiamo anche mangiato benissimo in un ristorante proprio lì vicino. Fettuccine fatte a mano e antipasto. Bella gita.
veget_cascatatempio_villa

P.S.:  meno male che ero andata a leggere sul sito internet dove si raccomandano scarpe comode... he he

 

 


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mercoledì, 27 maggio 2009

coppa-campioni8Ieri pomeriggio mio figlio mi chiama. E' al Colosseo a vedere la Coppa dei Campioni esposta dentro una teca. Con i suoi amici si avviano al Circo Massimo. Visto che lavoro in zona e devo staccare, magari ci vediamo lì. Ok. Praticamente alle 5 e 30 mi chiama tutto entusiasto... "Mamma vieni, si entra gratis, c'è la finale amichevole Italia_Brasile". Cavolo, arrivo subito.beach soccer

Giorni addietro avevo effettivamente visto scaricare camion di sabbia al Circo Massimo ma pensavo fosse beach volley. Io nemmeno lo sapevo che esisteva il calcio da spiaggia!! Eppure è stato incredibile!
Ho fatto il tifo sugli spalti sotto il sole, come se fossi stata in un posto di mare (mi sembravo quasi Americana... he he) e invece eravamo dentro al Circo Massimo. Forte.
Uno sport da spiaggia al centro di Roma!!
I campioni del mondo brasiliani ci fanno subito un 3 a 0. La rimonta italiana è stata fantastica e coinvolgente. 5 a 5. Pareggio. Solo nel tempo supplementare (extra-time) i brasiliani ci battono 7 a 5. Bravissimo il capitano della nostra Nazionale. Mi è piaciuto e non sono una patita di calcio... quindi è tutto dire. Sulla sabbia il pallone scivola diversamente e anche le regole di gioco sono molto diverse.
Sono stata davvero contenta di fare questa esperienza.
Ora sò che esiste uno sport che si chiama Beach Soccer!
Tra l'altro tra un tempo e l'altro ci hanno allietato con ballerini acrobati brasiliani che hanno fatto delle performance... Certi muscoli!! He he

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martedì, 26 maggio 2009

Itinerario storico-musicale nella danza e nella canzone francese

Ieri pomeriggi dopo l'ufficio, sono andata con due amiche all'Accademia di danza all'Aventino. Posto immerso nel giardino delle rose e nel complesso in un bel posto di Roma.
Entrare in una Accademia di Danza è già di per se una esperienza e devo dire che entrare nel teatro Ruskaya è stato molto particolare. Intanto sembra scavato nella roccia, con bellissime poltrone rosso scuro e luci gradevolissime. Al lato del palco un bellissimo pianoforte.Scuola_di_ballo_Balletto_di_Roma

Devo dire che la canzone francese non mi attira per niente, anzi. Però c'era un signore molto dolce e distinto, il maestro Alberto Testa che è uno storico e critico di danza, e solo per sentire la sua presentazione ne è valsa la pena.

E' stato interessantissimo sentire l'evolversi della musica nella storia e c'è un fatto storico che non conoscevo.
Sembra che la canzone popolare cantata nel periodo della Rivoluzione,portasse come titolo il nome di una camicia indossata dagli operari di un paesino piemontese, Carmagnola. L'inno e la danza (carmagnole alla francese) divenne anche il nome della camicia indossata dai sanculotti francesi. Sono canzoni di denuncia e mandano un messaggio politico e popolare.

Unica infiltrazione italiana credo. Per i resto si sa, i francesi sono bravissimi e non hanno bisogno di nessuno. Alla fine mi era fatta due palle tante... ma in compenso da qualche parte della mia anima e del mio cervello devo aver lasciato qualcosina di buono... anche se sentire suonare un pianoforte dal vivo è sempre molto bello.
Ad un certo punto il maestro nel sentire una canzone non ha resistito e si è alzato per ballare quasi danzare. Era così lieve sul palco e aveva un sorriso da bambino.

Ecco io ammiro questo. La capacità di danzare nella musica senza poterti reprimere o pensare. Puro istinto. Puro amore. 

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lunedì, 25 maggio 2009

Un pomeriggio caldo da passare all'ombra di alberi mossi da un leggero venticello ristoratore, giardino e giochi, chiacchiere e letture. Ad un certo punto una proposta.
Giochiamo a nomi, cose, città, animali??!!!

Siiiiiii. nomicosecittanimali

Iniziamo a giocare, siamo in 4. Per farla più difficile abbiamo aggiunto: personaggi storici, parti del corpo e VIP.

Ad un certo punto nostro padre arriva chiedendo di giocare con noi.

Sorteggiata la lettera L e arrivati a leggere i mestieri, lui dice:  "LECCHINO". He he
Gliela abbiamo data buona. Perchè adesso tanti mestieri richiedono questa particolare qualità...
Però a questo punto abbiamo dato per buono anche: delinquente e narcotrafficante.
Hi hi

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lunedì, 25 maggio 2009

Week end di mare...
Sulla strada che ci porta al mare passiamo per diversi Borghi vicino Latina, Borgo Podgora, Bainsizza, Sabotino... ovunque ci sono bandiere dell'Italia.
Sono ai cancelli delle ville, sui pali della luce, sui muri di cinta e mi danno la sensazione vera e tangibile di stare in Italia. Così tante bandiere e così tanto patriottismo mi fanno sentire bene e nello stesso tempo mi fanno pensare al perchè nel vedere solo delle bandiere italiane mi metta addosso una sensazione di piacere, quasi di appartenenza a... Rammento che pochi giorni or sono quì c'è stato il Raduno Nazionale degli Alpini.
bandiera_italiana
Quelle bandiere erano state messe per accoglierli e dimostrare un segno di affetto e di accoglienza che mi dicono sia stata molto sentita e memorabile. Latina e dintorni è gente del nord che si è trasferita quì in tempi di bonifica. I cognomi di tanti locali sono del nord e ricordano le loro radici.

Per questo Latina, per questo il raduno quì.

Credo che quelle bandiere rimarranno per sempre lì.
Ora sono nuove, di un bianco candido, quasi Dash!!
Il sole, la pioggia, il vento le faranno scolorire e consumare... rimanendo vestige di un sentimento patriottico non visibile altrimenti nel nostro Paese.

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venerdì, 22 maggio 2009

Non è proprio una barzelletta...ma quasi...

Nella lingua italiana è curioso notare come alcune parole (e modi di dire), al maschile abbiano un significato, mentre se poste al femminile in taluni contesti ne assumano di completamente diversi. alma_tadema
 

Alcuni esempi:

 

Cortigiano: gentiluomo di corte
Cortigiana: mignotta
Massaggiatore: chi per professione pratica massaggi, kinesiterapista
Massaggiatrice: mignotta
Il cubista: artista seguace del cubismo
La cubista: mignotta
Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso
Donna disponibile: mignotta
Segretario particolare: portaborse
Segretaria particolare: mignotta
Uomo di strada: uomo duro
Donna di strada: mignotta
Passeggiatore: chi passeggia, chi ama camminare
Passeggiatrice: mignotta
Mondano: chi fa vita di società
Mondana: mignotta
Uomo facile: con cui è facile vivere
Donna facile: mignotta
Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno
Zoccola: mignotta
Peripatetico: seguace delle dottrine di Aristotele
Peripatetica: mignotta
Omaccio: uomo dal fisico robusto e dall'aspetto minaccioso
Donnaccia: mignotta
Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro
Una professionista: mignotta
Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista
Donna pubblica: mignotta
Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore
Intrattenitrice: mignotta
Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni
Adescatrice: mignotta
Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato
Donna senza morale: mignotta
Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport
Donna molto sportiva: mignotta
Uomo d'alto bordo: tipo che possiede uno scafo d'altura
Donna d'alto bordo: mignotta (di lusso, però)
Tenutario: proprietario terriero con una tenuta in campagna
Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera)
Steward: cameriere sull'aereo
Hostess: mignotta
Uomo con un passato: chi ha avuto una vita, magari sconsiderata, ma degna
di essere raccontata.
Donna con un passato: mignotta
Maiale: animale da fattoria
Maiala: mignotta
Uno squillo: suono del telefono o della tromba
Una squillo: mignotta
Uomo da poco: miserabile, da compatire
Donna da poco: mignotta
Un torello: un uomo molto forte
Una vacca: una mignotta
Accompagnatore: pianista che suona la base musicale
Accompagnatrice: mignotta
Uomo di malaffare: birbante, disonesto
Donna di malaffare: mignotta
Prezzolato: sicario
Prezzolata: mignotta
Buon uomo: probo, onesto
Buona donna: mignotta
Uomo allegro: un buontempone
Donna allegra: mignotta
Ometto: piccoletto, sgorbio inoffensivo
Donnina: mignotta
MORALE: O C’E’ QUALCHE PROBLEMA NELLA LINGUA ITALIANA, OPPURE CI SONO TANTE MIGNOTTE IN GIRO!!!!

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giovedì, 21 maggio 2009

pilone_B1Un giunto di un viadotto sulla statate 626 Caltanissetta-Gela ha ceduto creando una gradino sulla carreggiata, contro il quale sono finiti un'auto e una moto in transito. Due persone sono rimaste ferite. I vigili del fuoco hanno bloccato il traffico e al viadotto, lungo 1.480 metri a 90 metri d'altezza, non si può accedere neanche a piedi. In pratica la strada poggia su un solo lato come se penzolasse. Il giunto che ha ceduto è quello del nono pilone in direzione di Gela, forse per il cedimento del terreno sottostante. La strada era stata inaugurata poco più tre anni fa dopo trent'anni di attesa.
La procura di Caltanissetta, anche se non competente per territorio, ha aperto un'inchiesta per comprendere quante imprese sono state coinvolte nella costruzione, chi ha fornito il materiale e quali sono le cause dello smottamento. I lavori sulla 626 per circa quindici anni rimasero interrotti per la presenza di infiltrazioni mafiose. (Ambè... pensavo infiltrazioni d'acqua per cedimento terreno... mi pareva).003_animali

...

L'Anas ha nominato una commissione per accertare le cause dell'accaduto... Bah!!!

 

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martedì, 19 maggio 2009

Ho ripreso da due giorni la lettura di questo libro, lasciato appena iniziato molto tempo la_treguafa. Immergermi dentro una realtà tutt'altro che riposante in questo momento mi piace, quasi mi fa star bene.
Non lo sò perchè ho bisogno di questo... I libri ci chiamano, lo dico sempre.
Eppure non riesco a staccarmi.
La sera quasi mi dispiace chiudere... vorrei finirlo.
Ho passato la notte in bianco per il caldo... e altro.
Sono completamente immersa nel dolore...nel mio dolore personale che mi porto dentro da tempo.

E allora stamattina ho trovato conforto nelle parole di una canzone di Eros... Fosse davvero così semplice: "Parla con me".

Ma dove guardano ormai
quegli occhi spenti che hai?
Cos'è quel buio che li attraversa?
Hai tutta l'aria di chi
da un po' di tempo oramai
ha dato la sua anima per dispersa.

Non si uccide un dolore
anestetizzando il cuore
c'è una cosa che invece puoi fare
se vuoi se vuoi se vuoi..

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu provaci almeno un po'
non ti giudicherò
perchè una colpa se c'è
non si può dare solo a te.
Parla con me

Poi quando hai visto com'è
anche il futuro per te
lo vedi come un mare in burrasca,
che fa paura lo so
io non ci credo però
che almeno un sogno tu non l'abbia in tasca.

Ma perchè quel canto asciutto?
Non tenerti dentro tutto.
C'è una cosa che invece puoi fare
se vuoi se vuoi se vuoi..

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu dimmi che cosa c'è
io ti risponderò,
se vuoi guarire però
prova un po' a innamorarti di te.

Non negarti la bellezza di scoprire
quanti amori coltivati puoi far fiorire
sempre se tu vuoi..

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu dimmi che cosa c'è
io ti risponderò,
se vuoi guarire però
prova un po' a innamorarti di te.
Parla con me..
Parla con me..
 

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lunedì, 18 maggio 2009

Ho dovuto sostituire una collega e MERCOLEDI' sera sono partita alla volta di Pescara per lavoro.
Un Convegno a Montesilvano dei Medici. Mi avevano avvisato che anche quì gli alberghi erano stati requisiti per i terremotati dell'Abruzzo e quindi sapevo di entrare in contatto con realtà che vedo, che vediamo solo in televisione.
La sensazione appena arrivata è di stare in pieno agosto, gli alberghi al completo, i GHbambini che giocano e tanti fuori dagli alberghi a parlare. Poi nella hall un via vai di persone che portano in ascensore piatti con dentro qualcosa da mangiare, anche se le due sale ristorante sono al completo.
Ci sono due sale e c'è un punto d'ascolto del Comune all'entrata dell'Albergo.
E' un Grand'hotel e non nascondo l'emozione di questa trasferta.
Nei miei ricordi di bambina il GH era quello di Rimini che guardavo con invidia e ammirazione dalla spiaggia mentre ero a passeggio con mio nonno. Ho sempre pensato che racchiudesse un mondo a me non accessibile, memore di sfarzi e bella gente.
grand-hotel-montesilvanoQuando prendo possesso della camera devo dire che rimango di stucco. E' davvero molto bella anche se sembra che il tempo si sia fermato. Si respira aria di storia, di gente passata... tanta gente passata da quì.
Riscendo per la cena e il ristorante è completamente a vetri e si affaccia sulla spiaggia. E devo dire che mangiare in riva al mare fa un certo effetto.
La colazione se possibile è stata ancora più bella. Solo stamattina però riesco a vedere tante cose.
Anziani seduti sulla terrazza che affaccia sulla spiaggia e guardano il mare. Chissà da quanti giorni lo fanno. Sento un vecchietto che parla con il vicino di sedia..."è... quì ci trattano troppo bene... ma io voglio andare a casa mia.." . Poi vedo tante famiglie che con i bambini piccoli scendono in spiaggia. Ci sono anche tanti cani. Panni stesi ai balconi dell'Hotel che sono un pratico esempio della situazione. Sembrano persone in ferie e invece anche i fogli che ti accolgono all'entrata in una grande bacheca ti fa rendere conto che non è così... anche se sembra.
Appelli su corsi per i bambini, centro di raccolta indumenti, regole per il ristorante e la gestione degli animali.  Un foglio dice che un bambino ha perso una pallone bianco. E' un oggetto affettivo e pregano di riconsegnarlo.
Ormai sono le 18.00 e vedo anche ragazzi che giocano a tennis nei campi da tennis davanti la spiaggia. Ragazzi che pattinano e tanti che già sono sui divani di pelle rossa della enorme Hall per vedere la tv su grande schermo.
 
Esco dall'Hotel per andare al bar di fronte, sulla piazzetta. Tanti gruppetti fuori a parlare e sembrava agosto invece di maggio. Avevo necessità di gomme da masticare e non pensavo entrando, di trovarmi di fronte a quello che è accaduto subito dopo.
Io chiacchiero con tutti e non so perchè e per come ma tutti si confidano con me (forse avrò la faccia da suora...)... e insomma la commessa del bar mi confida di essere terremotata.
"In pochi secondi ho perso tutto"... mi ha detto. "Ho 280.000 euro di merce sotterratta sotto le macerie, avevo un negozio di abbigliamento. Non ho più casa. Sono viva e anche la mia bambina e mio marito, ma non abbiamo più niente... 35 anni di sacrifici persi in pochi secondi."  Giuro che non sapevo che dirgli... 
Venerdì pomeriggio siamo ripartiti.
Ero felicissima di tornare a casa, per diversi motivi, ovvio... ma soprattutto per lasciarmi dietro quella sensazione che mi ricordava tanto "Rimini" e ferie di quando ero bambina. Un sapore che sapeva di nostalgia e nello stesso tempo non era tale, perchè le persone che ho avuto intorno non erano proprio in ferie e quindi mi sentivo quasi una estranea tra di loro, quasi a disturbare una situazione che solo loro possono comprendere in pieno.
 
 

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martedì, 12 maggio 2009

Sono al computer e sento tremare la sedia e la scrivania... Penso subito alle ultime scosse dei giorni passati... Accidenti, ancora!!! Chissà che schicchera che avrà dato in Abruzzo!!!!983-CastelSantAngeloRoma

Preoccupata apro Internet e rimango di sasso.
Scossa di terremoto a Roma,
Epicentro a Castel Sant'Angelo...

Porca miseria!!!
Epicentro a Roma...?!!!!! Ma come... dicono tutti che è impossibile...

Leggo che la sismologa dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stupita e perplessa dell'epicentro sotto castel sant'angelo a 10 chilometri di profondità...
Cito testualmente: " che io sappia lì sotto non ci  sono teoricamente faglie in quell'area "... Cazzo... scusate la parolaccia... ma questi proprio non ci capiscono una mazza... Speriamo bene.

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