Mi è successa una cosa singolare e vorrei raccontarla. Sabato sono stata in Umbria a San Casciano. Ci abita la suocera di mio fratello che è cubana. E' molto giovanile e quindi mi ci trovo bene, parliamo molto, praticamente abbiamo fatto le 3 di notte a chiaccherare!!! Comunque ogni volta con lei è una sorpresa culinaria. Scopro sempre
cose nuove. Per esempio ho imparato da lei sabato il dolce di pompelmo. E' veramente tipo buccia candita, però senza zucchero e con alla fine aggiunta di brandy. La fa bollire tante ore togliendo ogni volta l'acqua amara, interessante. Ho poi assaggiato un succo fatto
con arancia e barbabietola rossa. Praticamente ci abbiamo cenato, insieme ad una scodellina di yogurt bianco fatto in casa senza zucchero, frutta varia e alcuna cotta. Trovo interessante la cucina etnica ad ogni livello e lo scambio che si crea dall'incontro di due diverse cucine è sempre interessante.
Lei a dire il vero è molto naturalista. Infatti principalmente mangia verdura, riso e carne bianca o pesce. Tra l'altro è estetista e quindi forse è anche una filosofia di vita.
Bè la cosa che vorrei raccontare è accaduta nel pomeriggio.
Mentre lei cuciva delle tende sono uscita a fare una passeggiata al paese. Al borgo mi sono fermata in edicola e al forno (doveva nemmeno a dirlo ho comprato la crostata di frutta e farro). Tornando, a cominciato a piovere. Sotto gli alberi del viale non la sentivo molto anche se non mi dava fastidio, anzi. Avevo proprio voglia di stare sotto la pioggia. Così ad un certo punto ho deciso di fermarmi sotto gli alberi dove c'era un tavolo di legno con panche. Giuro che è stata una cosa unica. Ero paralizzata. NOn riuscivo a muovermi. Stregata completamente dall'energia che sentivo vorticare intorno a me. Il vento faceva parlare gli alberi e l'elettricità nell'aria era frizzante e così viva!!!... Ho chiuso gli occhi e respirato. Avevo bisogno di respirare il bosco, perdermi nel suo verde e ascoltare la voce del suo vento. Gli odori, i profumi. Tutto era cibo per me in quel momento. Bevevo come un'assetata. Ho sentito un grand senso di pace e la sensazione di stare a casa. Cioè di stare in un posto mio, dove il mio Io stava
in equilibrio con la natura.
Credo di aver avuto la conferma che non sono una tipa da città...he he.
Anche quando la pioggia è cessata e si è aperto un tiepido sole, non riuscivo a muovermi e andar via. Così ho tirato fuori dalla borsa la settimana enigmistica e ho scritto un pò. Mi sono decisa a tornare solo perchè stavo fuori da tanto e avevo timore che la mia amica chiamasse i carabinieri. Mi ha confermato infatti, quando sono rientrata, che mi aveva data per dispersa. In fondo è vero che mi ero persa, ma dentro me stessa. E il viaggio che ho fatto è stato bellissimo. Alla fine mi sono ritrovata.
Forse sono matta, forse no. Mi manca la natura, ma soprattutto questo tipo di natura. Quando vado al mare non provo assolutamente la stessa cosa. Che sarà? Devo aver sbagliato vita o forse addirittura ...secolo.




