martedì, 07 luglio 2009

Mi è successa una cosa singolare e vorrei raccontarla. Sabato sono stata in Umbria a San Casciano. Ci abita la suocera di mio fratello che è cubana. E' molto giovanile e quindi mi ci trovo bene, parliamo molto, praticamente abbiamo fatto le 3 di notte a chiaccherare!!! Comunque ogni volta con lei è una sorpresa culinaria. Scopro sempre yogurt biancocose nuove. Per esempio ho imparato da lei sabato il dolce di pompelmo. E' veramente tipo buccia candita, però senza zucchero e con alla fine aggiunta di brandy. La fa bollire tante ore togliendo ogni volta l'acqua amara, interessante. Ho poi assaggiato un succo fattofrutta con arancia e barbabietola rossa. Praticamente ci abbiamo cenato, insieme ad una scodellina di yogurt bianco fatto in casa senza zucchero, frutta varia e alcuna cotta. Trovo interessante la cucina etnica ad ogni livello e lo scambio che si crea dall'incontro di due diverse cucine è sempre interessante.
Lei a dire il vero è molto naturalista. Infatti principalmente mangia verdura, riso e carne bianca o pesce. Tra l'altro è estetista e quindi forse è anche una filosofia di vita.

Bè la cosa che vorrei raccontare è accaduta nel pomeriggio.bosco067
Mentre lei cuciva delle tende sono uscita a fare una passeggiata al paese. Al borgo mi sono fermata in edicola e al forno (doveva nemmeno a dirlo ho comprato la crostata di frutta e farro). Tornando, a cominciato a piovere. Sotto gli alberi del viale non la sentivo molto anche se non mi dava fastidio, anzi. Avevo proprio voglia di stare sotto la pioggia. Così ad un certo punto ho deciso di fermarmi sotto gli alberi dove c'era un tavolo di legno con panche. Giuro che è stata una cosa unica. Ero paralizzata. NOn riuscivo a muovermi. Stregata completamente dall'energia che sentivo vorticare intorno a me. Il vento faceva parlare gli alberi e l'elettricità nell'aria era frizzante e così viva!!!... Ho chiuso gli occhi e respirato. Avevo bisogno di respirare il bosco, perdermi nel suo verde e ascoltare la voce del suo vento. Gli odori, i profumi. Tutto era cibo per me in quel momento. Bevevo come un'assetata. Ho sentito un grand senso di pace e la sensazione di stare a casa. Cioè di stare in un posto mio, dove il mio Io stava bosco068in equilibrio con la natura.

Credo di aver avuto la conferma che non sono una tipa da città...he he.
Anche quando la pioggia è cessata e si è aperto un tiepido sole, non riuscivo a muovermi e andar via. Così ho tirato fuori dalla borsa la settimana enigmistica e ho scritto un pò. Mi sono decisa a tornare solo perchè stavo fuori da tanto e avevo timore che la mia amica chiamasse i carabinieri. Mi ha confermato infatti, quando sono rientrata, che mi aveva data per dispersa. In fondo è vero che mi ero persa, ma dentro me stessa. E il viaggio che ho fatto è stato bellissimo. Alla fine mi sono ritrovata.
Forse sono matta, forse no. Mi manca la natura, ma soprattutto questo tipo di natura. Quando vado al mare non provo assolutamente la stessa cosa. Che sarà? Devo aver sbagliato vita o forse addirittura ...secolo.

postato da: leggerevolare alle ore 14:21 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1    07 Luglio 2009 - 14:44
 
anch'io amo la natura. per questo pratico degli sport attraverso cui mantenere il contatto
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#2    07 Luglio 2009 - 14:44
 
tipo yoga? O semplicemente camminare
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#3    07 Luglio 2009 - 15:20
 
ti sei semplicemente persa dentro di te nella natura. molto bello quando si realizza...il piacere di guardare e assaporare e stare lì. semplicemente.


ele
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#4    07 Luglio 2009 - 17:01
 
sci fondo, bici, pattinaggio rotelle. ma anche camminare nei boschi mi piace
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#5    08 Luglio 2009 - 14:34
 
concordo. camminare nei boschi è bellissimo. come nelle fiabe che ci raccontavano. i boschi sono i luoghi più fiabeschi.

ele
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#6    08 Luglio 2009 - 14:48
 
Che bello!!! Mi sono perso anche io a leggerti :-)
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#7    08 Luglio 2009 - 23:53
 
"Quando vado al mare non provo assolutamente la stessa cosa." eh... ma quando ci vai? Certo, se ci vai quando c'è la calca estiva, ti do ragione! Ma prova dove e quando non c'è nessuno...
Comunque sono affascinato dalla tua esperienza. La proverò :) Già a me sembra un'esperienza mistica ascoltare la voce delle fronde di un bosco di montagna mosse dal vento...

... ma non temevi i fulmini?? :D
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#8    09 Luglio 2009 - 15:34
 
Ho scoperto i boschi e la campagna grazie al mio ragazzo: io sono sempre stato un cittadino, autoctono della zona più depressa della pianura padana -ho vissuto 25 anni a Rovigo-, durante le vacanze coi miei era sempre la solita solfa di lidi ferraresi, alle volte (quando non riuscivo ad evitarlo) viaggi in camper in località balenghe, ma che non credo di essermi goduto perché ero con la mia famiglia.
Ale invece abita a poche centinaia di metri dalla riva del Garda, in mezzo a verde e colline coltivate a viti ed olivi, ha una passione per le passeggiate fungaiole nei boschi e va da sé mi ha colonizzato. Ora mi rendo conto che l’atmosfera e l’energia dei posti attorno a casa sua, e per estensione di quelli simili, sono totalmente diversi dalle città cui ero abituato; e soprattutto mentre in città ho sempre bisogno di far qualcosa per tenermi occupato (anche cazzate, altrimenti mi annoio), quando sono in mezzo al verde m sento tranquillo e rilassato, e non per questo smanioso di tornare alle mie solite occupazioni inutili.
È una cosa che mi dà un ritmo diverso, molto più naturale e, oserei dire, biologico della vita da cittadino.
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#9    09 Luglio 2009 - 15:45
 
Ho corso il rischio... he he
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#10    09 Luglio 2009 - 16:13
 
snefu: sono contenta di averti letto.

Ho avuto parere e conferma da altri che è davvero diverso stare in quei posti lì.
Grazie
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#11    30 Luglio 2009 - 12:20
 
L'umanità moderna sta male anche perchè ha perso il senso dell'unità con tutto il resto del creato, noi facciamo parte della natura.
Bisogna ricominciare a mettere in contatto i bambini con la natura fin da piccolissimi,invede di isolarli in ambienti sterilizzati, con conseguente aumento di asme ed allergie.
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